Pizza Detector

Pizza Detector

Questa sezione è curata dai nostri collaboratori che abbiamo definito "PIZZA DETECTOR". Hanno il compito di segnalarci le pizze e le pizzerie che a parer nostro sono da non perdere, girando in incognito e pagando SEMPRE ciò che consumano. Seri, scrupolosi, esperti e professionali, sono una assoluta garanzia. Seguici per non sbagliare mai pizzeria.  

Siamo tornati a Saviano, la città del Carnevale Savianese. Eravamo in zona e non potevamo non tornare a trovare Ciro Sasso e a gustare la sua pizza. Chi ci segue, sa bene che da anni seguiamo Ciro nelle sue diverse esperienze e vi raccontiamo il suo percorso che oggi finalmente ha trovato la sua espressione migliore: #Fiammafredda Bakery Concept, la sua pizzeria, la casa di Ciro Sasso, dove poter esprimere al meglio il suo concetto di pizza. Il locale è centralissimo, si trova in Corso Italia nel cuore di Saviano.

Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso Insegna
Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso Insegna

Da notare la presenza di una bellissima scultura all’ingresso, opera dell’artista Antonio Panico, un meraviglioso corno, espressione della napoletanità e simbolo portafortuna per eccellenza. Una meravigliosa scultura che arricchisce il patrimonio artistico savianese, collocata proprio all’ingresso sulla destra e quindi ben visibile anche passeggiando in strada.

La scultura del maestro Antonio Panico allingresso del locale
La scultura del maestro Antonio Panico all'ingresso del locale

Il locale è come lo ricordavamo, gradevole, ben strutturato, con due ambienti interni, all’ingresso c’è il forno con il banco di lavoro, all’esterno un grande dehors per gustare la pizza all’aperto, durante le calde serate estive. Siamo arrivati qui in prima serata per trovare posta. Ciro Sasso ci accoglie da par suo, con gentilezza e la solita simpatia. Ci accomodiamo e diamo uno sguardo al menù. Potremmo definire il menù “smart”, ossia semplice da consultare ma comunque studiato nei dettagli, ci sono i fritti definiti Fry-Up concept con alcune proposte imperdibili come la trilogia di crocchè, le montanarine, il pacchero fritto, le frittatine, poi ci sono le pizze fritte definite Fried Pizza Concept, le pizze tradizionali, e quelle definite Bakery Concept, con una maniacale attenzione alla stagionalità dei prodotti, alla loro qualità e agli abbinamenti proposti. Come sempre prima di gustare la pizza ci concediamo qualche piccolo peccatuccio fritto…Cominciamo con la frittatina classica fatta con bucatini, battuto di scottona, piselli, provola e ragù.

La frittatina
La frittatina

La frittatina è appagante, con una giusta cottura della pasta, ingredienti ben presenti, in definitiva un condimento davvero super. Nota di merito per la panatura a dir poco perfetta e simpatica la presenza del ragù della tradizione a completare l’opera.

Frittatina Dettaglio ripieno
Frittatina - Dettaglio ripieno

Proseguiamo con due crocchè della tradizione fatte con patate, pepe, provola e panatura in royal eggs, bella compatta e asciutta.

I crocchè
I crocchè

Potevamo non gustare anche le chips di patate pepe e zest di limone? L’ultima volta che siamo stati qui ci sono piaciute tantissimo, giudizio positivo assolutamente confermato. Anche per le patate abbiamo trovato un fritto realizzato a regola d’arte, asciutto e non unto.

Patatine pepe e lime
Patatine pepe e lime

Ma adesso è arrivato il momento delle pizze. Decidiamo di prendere tutte pizze denominate tradizionali. Si comincia con una Bufalina con pomodoro, mozzarella di bufala campana, basilico e olio Evo. La pizza è morbida, profumata ma si mantiene compatta al morso e fragrante.

La bufalina
La bufalina

Continuiamo con una invitante Diavola che avevo visto al tavolo vicino al nostro. Qui il pomodoro italiano e il fior di latte si accompagnano ad una buonissima spianata calabra e a sua maestà la ‘nduja che dona una marcata piccantezza alla pizza.

Diavola
Diavola

A chiudere la nostra degustazione un altro classico: la Carrettiera con friarielli napoletani, salsiccia a punta di coltello, provola affumicata, basilico e olio Evo. Anche questa una signora pizza.

La Carrettiera
La Carrettiera

Abbiamo trovato il solito impasto di Ciro Sasso, un indiretto realizzato con prefermento e farine semilavorate con aggiunta di semola rimacinata. Il risultato è una pizza soffice, morbida, ma allo stesso tempo compatta e tenace al morso. L’alveolatura è decisamente importante così come il cornicione che è pronunciato. Con l’idratazione siamo intorno al 73%. La caratteristica di questa pizza è il metodo di cottura elaborato da Ciro Sasso, una cottura studiata, un po’ più lenta e dilatata, questo spiega il suo motto che è diventato #fiammafredda. Il peso dei panetti è sui 280 grammi. Di qualità e decisamente abbondanti gli ingredienti usati per topping e farciture. Insomma qui da #fiammafredda Bakery Concept la pizza è una garanzia.

Dettaglio Alvolatura
Dettaglio Alveolatura

ll nostro parere:
- Impasto di tipo indiretto
- Uso di ingredienti di qualità per il topping e la farcitura
- Locale con gradevole spazio esterno attrezzato
- Buono il rapporto qualità prezzo

La Pizzeria di Ciro Sasso si conferma come indirizzo sicuro. #Fiammafredda Bakery Concept si trova al centro di Saviano e si raggiunge facilmente. Uno dei must del locale è lo spazio esterno davvero piacevole soprattutto durante la bella stagione.
Ciro Sasso non si smentisce proponendo una pizza che non delude le attese. Il suo impasto sorprende e conquista: un bell’impasto indiretto con prefermento, con farine semilavorate e semola rimacinata. Il risultato è una pizza fragrante ma che si mantiene morbida e leggera. Di qualità (e soprattutto abbondanti) i prodotti utilizzati per topping e la farcitura delle pizze. Purtroppo abbiamo trovato anche stavolta qualche piccola pecca nel servizio e nell’organizzazione generale ma è un particolare trascurabile, visto che la pizza è una garanzia. Buoni i fritti. Bufalina ottima, Diavola da ricordare, la Carrettiera non è da meno. #Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso a Saviano si conferma nella nostra guida on line degli indirizzi pizza da non perdere. Alla prossima.

 



#Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso
Corso Italia n.161
Saviano (Na)
Tel. 081 0146991
Visita la pagina Fb di #Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso

Martedì, 09 Agosto 2022 09:50

Piana Delle Mandrie. Bovino (Fg)

Siamo nella Daunia a Bovino, qui torniamo sempre volentieri. Bovino è un borgo incantevole, con il Castello che domina dall’alto il centro storico dove è piacevole passeggiare tra vicoletti, slarghi e piazzette, ammirando scorci davvero incantevoli. Da non perdere poi una visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta, quello che è conosciuto come il Duomo di Bovino, bellissimo con il suo stile Romanico e la sua austera semplicità.

Concattedrale di Santa Maria Assunta Duomo di Bovino
Concattedrale di Santa Maria Assunta - Duomo di Bovino

Proprio qui a Bovino, pochi Km fuori dal paese c’è un indirizzo dove veniamo spesso: Piana delle Mandrie. Ci siamo fermati spesso a pranzo qui, conquistati dalla genuina cucina contadina locale, dai salumi e dai formaggi prodotti da Nicola Consiglio che con la sua famiglia gestisce con amore questo agriturismo e l'azienda agricola. Avevamo promesso a Nicola di tornare a gustare anche la pizza. Proprio così, la sera si può gustare anche la pizza e nelle belle serate estive è un piacere farlo all’aperto proprio davanti alla struttura che diventa una sorta di suggestiva piazzetta con tavoli, sedie e un’illuminazione che le donano un aspetto delizioso. Al banco pizza c'è il bravo Danilo Rotondo. Noi abbiamo prenotato all’ultimo e abbiamo miracolosamente trovato posto all’interno. Veniamo accolti come sempre con grande gentilezza e ospitalità da Nicola Consiglio, da sua moglie Agata e dal personale. Ci accompagnano al nostro tavolo che si trova in una delle sale di Piana delle Mandrie, quella che personalmente preferisco, con oggetti alle pareti, stoviglie di rame, siamo proprio di fronte ad un camino che richiama alla vita di campagna. Semplicemente meraviglioso ….

Il bellissimo camino interno
Il bellissimo camino interno

Come detto siamo qui per la pizza, e diamo un’occhiata al menù. Ci sono le pizze classiche, le bianche, le pizze gourmet, poi le pizze del giorno che cambiano spesso e sono fuori menù, le pizze dolci, ma tra le altre cose ci sono anche gli straccetti di pizza e per chi volesse i panuozzi. Prima delle pizze, e prevedendo un po’ di attesa (del resto è Sabato è c’è tantissima gente), Nicola Consiglio ci vizia, e al tavolo arrivano degli straccetti di pasta di pizza, appena fatti, caldi, profumati, invitanti…

Frittelle di pasta cresciuta
Straccetti

Accompagniamo gli straccetti con il buonissimo prosciutto della Daunia, una vera bontà.

Prosciutto della Daunia
Prosciutto della Daunia

Il prosciutto chiama la mozzarella. Ed ecco che ci viene servita una bella treccia di mozzarella, ovviamente prodotta dall’Agriturismo Piana delle Mandrie. I latticini e i formaggi sono il fiore all’occhiello della famiglia Consiglio. Il Caseificio di Piana delle Mandrie è davvero una garanzia. 

Treccia di mozzarella di Nicola Consiglio
Treccia di mozzarella di Nicola Consiglio

A chiudere la nostra degustazione pre-pizza un assaggio di caciocavallo stagionato. Peccato che non possa farti arrivare attraverso lo schermo il profumo inebriante di questo formaggio fantastico. Vera poesia del territorio.

Sua maestà il caciocavallo podolico
Sua maestà il caciocavallo podolico stagionato

Ma è arrivato il momento delle pizze. Cominciamo degustando una pizza classica: la margherita, fatta con pomodoro San Marzano, mozzarella Piana delle Mandrie, basilico e olio Evo. Sorprendente questa margherita che sprigiona un profumo irresistibile.

La Margherita
La Margherita

Continuiamo con una pizza Ciociara, con mozzarella di Piana delle Mandrie, salsiccia piccante, funghi e gorgonzola. Una vera esplosione di gusto, dal piccante della salsiccia (notevole davvero), al gusto dei funghi, dal sapore corposo e pieno della mozzarella, a quello forte e aromatico del gorgonzola. Decisamente una pizza super.

La Ciociara
La Ciociara

La nostra degustazione prosegue alla grande. Ecco che arriva l’altra pizza cha abbiamo ordinato, la Nord e Sud con mozzarella Piana delle Mandrie, mortadella, ricotta Piana delle Mandrie e pistacchi di Bronte. Delicatissima questa pizza, nota di merito per la ricotta: spaziale….

La Pizza Nord e Sud
La Pizza Nord e Sud

Per chiudere la nostra degustazione scegliamo una pizza del giorno, fuori menù con stracciatella, fiori di zucca, mozzarella, granella di pistacchio, pesto di basilico e scorzetta di limone. Riuscitissimo l’abbinamento della stracciatella con i fiori di zucca, interessante la nota croccante dei pistacchi e geniale la presenza della scorzetta di limone che la rende fresca, estiva.

La bianca con stracciatella fiori di zucca granella di pistacchio pesto e zest di limone
La bianca con stracciatella, fiori di zucca, granella di pistacchio, pesto e zest di limone

Abbiamo trovato un bell’impasto diretto, realizzato con farina di grano tenero di tipo 1 macinata a pietra, con aggiunta di crusca, frumento e farina di riso e ben 48 ore di lievimaturazione. L’idratazione è abbastanza spinta, siamo poco sotto il 75%, il risultato è una pizza profumata, fragrante che si mantiene bella compatta al morso. Ben definita l’alveolatura. Il peso dei panetti oscilla tra i 260 e i 270 gr. Danilo Rotondo mostra tutta la sua abilità lavorando un impasto che non delude le attese. Da rimarcare l’uso di prodotti eccellenti e genuini per topping e farciture: il pomodoro San Marzano rigorosamente del Tavoliere, il buon olio Evo della Daunia, i salumi sono di un’azienda di Bovino (Salumi Fattibene), senza nitrati e additivi chimici. Gli ortaggi e le verdure sono rigorosamente stagionali e prodotti all’interno dell’Agriturismo e poi i latticini e i formaggi sono prodotti dalla famiglia Consiglio. Insomma è la genuinità a farla da padrona anche sulle pizze che hanno un’anima contadina e dauna.

Il nostro parere:
- Impasto diretto
- Uso di ingredienti di grande qualità per il topping e la farcitura con ortaggi di stagione autoprodotti, salumi locali, olio Evo della Daunia e i meravigliosi latticini e formaggi prodotti da Piana delle Mandire
- Servizio veloce
- Buon rapporto qualità – prezzo

Piana delle Mandrie è una certezza assoluta. E’ un meraviglioso agriturismo immerso nella natura, dove ritemprarsi assaporando piatti della cucina contadina della Daunia.
Qui anche la pizza non delude le attese, realizzata da Danilo Rotondo con un sapiente impasto e con prodotti genuini e di qualità, con le verdure e ortaggi di stagione prodotti all’interno dell’Agriturismo, i salumi della Daunia e i buonissimi formaggi prodotti dal Caseificio di Piana delle Mandrie. Da ricordare che è anche possibile acquistare i prodotti e i formaggi nel punto vendita della struttura. Buona la margherita, fantastica la Ciociara con mozzarella, salsiccia piccante, funghi e gorgonzola, sorprendente la pizza Nord e Sud con una ricotta sublime. A rendere la nostra esperienza ancora più piacevole, la bellezza della location, davvero caratteristica e capace d’Estate all’aperto, di regalare emozioni, e la calorosa e genuina accoglienza del patron Nicola Consiglio e di sua moglie Agata. Piana delle Mandrie a Bovino è un indirizzo imperdibile, sia che tu voglia provare la loro cucina sia che ti vada una buona pizza. Garantiamo noi ….

 

 

 

Piana delle Mandrie
Sp. 121 – Incrocio Panni Accadia
Contrada Padula
Bovino (Fg)
Tel. 0881966406 – 3897897956
Visita la pagina Fb di Piana delle Mandrie

Venerdì, 05 Agosto 2022 21:49

Pizzeria Pulcinella Da Ciro. Baiano (Av)

Siamo tornati a trovare Ciro Casale a Baiano. La Pizzeria Pulcinella da Ciro ormai rappresenta una certezza per noi, un indirizzo sicuro e la garanzia di gustare sempre una signora pizza. Ma cominciamo dal principio. Siamo a Baiano, e il casello di Baiano dell’A 16 dista solo poche centinaia di metri dal locale. Qui si arriva facilmente sia via autostrada sia dalla strada interna, così come è semplice parcheggiare nei pressi della pizzeria. Abbiamo prenotato il nostro tavolo in anticipo. Ci accomodiamo. Ci accoglie con grande calore Ciro Casale, sorridente e in grande forma ma la meravigliosa sorpresa è la presenza anche di Michelangelo Casale al banco pizza. Ciro e Michelangelo hanno unito le forze, e condividono adesso lo stesso progetto. Due fratelli con un comune denominatore: la grande passione per l’arte bianca e per la pizza. Per noi, questa è una fantastica notizia. 
Entrando c’è il banco da lavoro con i forni. Il locale è bello come lo ricordavamo: arredi sobri, stile contemporaneo, tantissimo spazio. L’atmosfera è assai gradevole, da rimarcare in particolare lo spazio tra i vari tavoli e le sedute, la qual cosa garantisce la necessaria privacy ai commensali. Diamo uno sguardo al menù, ci sono i taglieri, i formaggi, la degustazione di mozzarella di bufala, i fritti della tradizione tra cui spiccano la frittatina di pasta e patate con la provola e la frittatina con la genovese di cipolla ramata di Montoro e muscolo di scottona irpina. Ovviamente poi ci sono le pizze divise in classiche, gourmet, le pizze denominate “Suntuose”, le Complete, poi i ripieni al forno e i ripieni fritti. Poi ogni giorno ci sono delle pizze fuori menù che si aggiungono a quelle presenti in carta. Insomma davvero c’è di che divertirsi.
Noi prima della pizza ci concediamo dei crocchè della tradizione, fatti con patate, provola e pepe. Il fritto è leggero, asciutto e non unto. Sono buonissimi e realizzati a regola d’arte. Attenzione a non esagerare perché creano dipendenza.

Crocchè
Crocchè

Cominciamo la degustazione delle pizze. E partiamo come sempre dalla tradizione, ecco la margherita fatta con pomodoro San Marzano DOP, fior di latte, formaggio grattugiato, basilico e olio Evo. Questa è una signora margherita, buonissima e poi il cornicione è morbido, ben alveolato e soffice.

La Margherita
La Margherita

Siamo partiti alla grande. Proseguiamo la nostra degustazione con la Patanella Nera, con la provola di Agerola, patate di San Michele di Serino al forno, funghi porcini dei monti Picentini e pancetta di maialino nero casertano. Un vero trionfo di sapori che si sposano alla perfezione. Come ci spiega Ciro Casale la particolarità in questa pizza sta nell’uso della patata aeroponica, che non prende acqua dal terreno. In pratica la patata si ottiene con una tecnica di coltivazione che non prevede un substrato. Il risultato è una patata ideale per chi ha problemi con i metalli pesanti, può mangiarla chiunque perché non provoca fastidi o allergie.

La Patanella Nera
La Patanella Nera

La terza pizza che gustiamo è una fuori menù, la Bufalo e Bufala, la pizza viene messa in forno con una emulsione di acqua e olio a bassa temperatura, all’uscita viene messa la stracciatella di bufala, il carpaccio di bufalo marinato, pomodoro corbarino semisecco reidratato in olio Evo, basilico croccante fritto e la parte croccante è data dalla granella di fresella saltata. Questa pizza ci ha conquistato: fresca, gustosa, perfettamente equilibrata. Una pizza studiata davvero in maniera impeccabile. In una parola: spettacolare.

La Bufalo e Bufala
La Bufalo e Bufala

Abbiamo trovato una pizza realizzata con un bel diretto realizzato con farina tipo 0. Un impasto realizzato con maestria, con un’idratazione medio-alta, e una lievi-maturazione di 36 ore. Il risultato è una pizza leggerissima, digeribile con un impasto profumato e una bella e pronunciata alveolatura. Il peso netto dei panetti a parer nostro è sui 270/280 grammi. Da ricordare la grande qualità i prodotti usati per la farcitaura e i topping. Nota di merito per il San Marzano (davvero ottimo). Il servizio è veloce, professionale e senza sbavature. Buona la carta delle birre.

Dettaglio Alveolatura
Dettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Peso netto dei panetti sui 270/280 gr.
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture
- Fritti Super
- Buono il rapporto qualità - prezzo

Pizzeria Pulcinella da Ciro a parer nostro ha raggiunto livelli incredibili. Rispetto alla nostra ultima visita, abbiano notato la chiara volontà di alzare ancora di più l’asticella. In questo senso abbiamo salutato con grande gioia la presenza qui di Michelangelo Casale, grande talento, reduce da altre esperienze e percorsi. L’idea di Ciro Casale di unire alla squadra anche Michelangelo è assolutamente vincente. Due fuoriclasse, due fratelli capaci di compensare le proprie attitudini e qualità. In effetti la presenza di Michelangelo permette a Ciro di dedicarsi anche alla sala, di seguire gli ospiti e di spiegare nel dettaglio le proposte pizza.
Abbiamo notato poi una grande attenzione alla cura dei dettagli e al servizio. Tutti particolari che alla lunga fanno la differenza. Risulta quasi pleonastico parlare della pizza, davvero eccellente. L’impasto è un diretto realizzato a regola d’arte, la margherita è super. La Patanella Nera seduce ma la Bufalo e Bufala resta nella memoria. Che meraviglia quella stracciata di bufala e quel carpaccio di bufalo marinato! Poesia. Buono il rapporto qualità – prezzo e comunque adeguato alla struttura e alla qualità dei prodotti usati e all’offerta gastronomica. Pizzeria Pulcinella da Ciro a Baiano è un’assoluta certezza, e si conferma nella nostra guida sul web delle pizzerie imperdibili. Da provare e riprovare. Garantiamo noi.

 


Pizzeria Pulcinella da Ciro
Via Nicola Litto, n.169
Baiano (Av)
Tel. 081 825 7819
Visita la pagina Fb di Pizzeria Pulcinella da Ciro

Venire a Grottaminarda a gustare la pizza di Giovanni Grimaldi è sempre una buona idea. Per questo quando siamo in zona, spesso e volentieri facciamo tappa qui. Del resto alla Pizzeria Giovanni Grimaldi siamo stati più volte proprio perché ci piace questo meraviglioso mix tra la tradizionale pizza napoletana e il territorio irpino, grazie alla presenza di ingredienti e prodotti meravigliosi di questa terra. La pizza di Giovanni Grimaldi è la pizza “napoletana” come napoletano è lo stesso Giovanni (del quartiere Sanità), anche se ormai potremmo definirlo irpino d’adozione visto che sono diversi anni che vive qui. Il locale è centralissimo, siamo infatti sul Corso Vittorio Veneto, il corso di Grottaminarda.
Dentro è come lo ricordavamo: tavoli in legno, colori chiari, un design essenziale, moderno ma senza eccessi. Alle pareti chiaramente richiami a Napoli, (molto belle in particolare le grandi stampe del Golfo di Napoli e del Vesuvio). In fondo alla sala c’è la cucina, il banco di lavoro e due forni, c’è anche un terzo forno per il senza glutine in un’area separata. Tutto è a vista, questo ti dà la possibilità di vedere anche il grande lavoro di Giovanni e della suo team all’opera. Ci sono due sale (una al piano inferiore) e un importante spazio esterno, preso d’assalto in queste belle e caldissime sere estive. Il menù è ricco e capace di accontentare davvero tutti: le stuzzicherie, gli affettati, gli antipasti di verdure, gli arancini, i fritti con gli immancabili e squisiti crocchè napoletani e le frittatine e poi le montanarine (proposte anche alla genovese).
Poi la carta delle pizze divise in varie sezioni: pizze classiche, i calzoni, le pizze che non dimentichi, le pizze che ti lasciano il segno, c’è anche il menù bimbi. Insomma davvero chi più ne ha più ne metta.
Da notare come tra gli ingredienti usati per topping e farciture ci siano tantissimi prodotti irpini d’eccellenza, dall’olio di Ravece, al caciocavallo podolico, dal pecorino di Carmasciano, al broccolo aprilatico di Paternopoli. Noi da bere prendiamo una minerale e le birre Ambrate in bottiglia del Birrificio Serrocroce, altro piccolo gioiello irpino, il birrificio di Monteverde capitanato da Vito Pagnotta.

La birra Ambrata di Serrocroce
La birra Ambrata di Serrocroce

Cominciamo con delle immancabili coccole fritte. Ecco due crocchè napoletani, fatti come tradizione vuole: provola, salame, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Il fritto è asciutto e non unto e il sapore è davvero da “wow”. Sono davvero meravigliosi, attenzione perché creano dipendenza….

Crocchè della tradizione
Crocchè della tradizione

Poi ecco una bella frittatina di bucatini classica, fatta con besciamella, provola, ragù bianco di carne, caciocavallo irpino e piselli.

Frittatina classica
Frittatina classica

Anche la frittatina è fatta a regola d’arte. Condita in modo perfetto, non troppo asciutta e anche qui la frittura è stata sapiente.

Frittatina di bucatini Dettaglio ripieno
Frittatina di bucatini - Dettaglio ripieno

A chiudere il tutto delle ottime patate fritte. I fritti ci hanno davvero soddisfatti, qui alla Pizzeria Giovanni Grimaldi sono davvero un valore aggiunto. Complimenti.

Patate fritte
Patate fritte

Ma adesso spazio alle pizze. Abbiamo gustato una classica margherita, perché si comincia sempre dalla tradizione. Davvero buona questa margherita fatta con pomodoro pelato San Marzano, fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico.

Margherita
Margherita

Poi ecco che arriva una pizza che trovi sul menù nella categoria “Pizze che ti lasciano il segno”. E’ la Pertecaregna, pizza che riprende il famoso piatto del baccalà alla pertecaregna, un must irpino, piatto della tradizione molto amato da queste parti. Per questo la pizza Pertecaregna è fatta con fiordilatte di Agerola, caciocavallo irpino stagionato 3 mesi, baccalà lesso, peperoni cruschi, olio Evo di Ravece e prezzemolo. Baccalà sulla pizza dirai? Ebbene sì e ci sta divinamente…

La Pertecaregna
La Pertecaregna

In questo periodo c’è anche una pizza fuori menù che ci incuriosiva: la Porchetta. Una pizza gustosissima con provola di Agerola, patate al forno e la porchetta realizzata dalla Macelleria Colomba e cotta da Rocco Caggiano con il forno Josper. Non potevamo non provarla, davvero meravigliosa e che cosa era quella porchetta! Porfumata, aromatica, goduriosa..

La Porchetta
La Porchetta

Chiudiamo la nostra degustazione delle pizze con un’altra pizza da ricordare, la Menaica con pomodorino giallo del Vesuvio DOP, mozzarella di bufala campana DOP, burratina di bufala cilentana, alici di Menaica, olio Evo di Ravece e basilico. Un'esplosione di sapori con un equilibrio perfetto. Tutto gira tra la nota quasi dolce del pomodorino giallo, la morbidezza della burrata, la sapidità marcata delle meravigliose alici di Menaica, e ancora il gusto pieno della mozzarella di bufala. Una pizza decisamente da provare.

La Menaica
La Menaica

Abbiamo trovato il solito eccellente e leggerissimo impasto di Giovanni Grimaldi. Si tratta di un bell’impasto diretto con 32/36 ore tra lievitazione e maturazione. Il risultato è una pizza profumata, fragrante e soprattutto leggera. Il cornicione è medio, buona l’alveolatura, non troppo marcata l’idratazione. Il peso dei panetti è sui 270 grammi. Davvero ottimi e di grande qualità gli ingredienti e i prodotti usati per il topping e le farciture. In alcuni casi prodotti di assoluta eccellenza e presìdi Slow Food. Il servizio è stato veloce nonostante di Sabato sera la pizzeria tra interno ed esterno fosse strapiena.

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù molto ricco con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture (con molte eccellenze irpine e presìdi Slow Food)
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda per noi rappresenta una certezza. Il locale è centralissimo e gradevole. La pizza qui è eccellente, realizzata con passione e attenzione, l’impasto è un bel diretto fatto come si deve. La pizza ci piace perché ha un’anima napoletana ma carattere irpino. Da rimarcare l’uso di materie prime di qualità. Qui la pizza è il giusto mix tra la tradizione partenopea e l’Irpinia con tanti squisiti prodotti del territorio (come l’olio Evo di Ravece, il caciocavallo podolico, il pecorino di Carmasciano, solo per ricordarne qualcuno). Ma ovviamente puoi gustare i grandi classici della tradizione dalla margherita, alla cosacca, dalla marinara, alla pizza fritta. Fantastica la pizza Porchetta che abbiamo gustato, super la margherita, se ti piace il baccalà non farti scappare la Pertecaregna. Meravigliosi i fritti realizzati come Dio comanda. Il servizio è veloce, il rapporto qualità prezzo è corretto. La Pizzeria Giovanni Grimaldi non può mancare nella nostra guida sul web di quelle che sono le pizzerie da non perdere. Garantiamo noi.

 

 

Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi

Avevamo già da un po’ in agenda la visita da Luigi Gallo pizza e fritti d’élite a Casamarciano, ci incuriosiva il percorso di questo ragazzo che nel tempo ha saputo raggiungere livelli ragguardevoli. Da un po’ di mesi poi c’è stato anche un bel restyling del locale.
Eravamo in zona e abbiamo deciso di venire a provare. Ma cominciamo dal principio, siamo a Casamarciano a due passi da Nola e le sue vicende storiche sono inevitabilmente legate a quelle della città Bruniana di cui Casamarciano anticamente probabilmente fu uno dei suoi Casali. Ma tralasciando i fatti storici, oggi Casamarciano è una ridente località che si raggiunge facilmente, da Nola ma anche dalla SS7 bis. Arrivare alla pizzeria è facile, parcheggiamo a pochi metri dal locale. Fortunatamente abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, quindi attendiamo davvero pochi istanti e ci accomodiamo.

Luigi Gallo Pizza e Fritti Insegna esterna
Luigi Gallo Pizza e Fritti - Insegna esterna

Il locale come detto ha subito un significativo restyling, c’è un grande ambiente molto luminoso, tavoli ben distanziati. Entrando sulla sinistra c’è il forno con il banco da lavoro e dietro c’è la cucina.
Come al solito diamo uno sguardo al menù. Ci sono i fritti d’elite, le pizze definite della tradizione, le Classiche rivisitate, le Gourmet e poi i dessert. Prima delle pizze ci lasciamo tentare dai fritti (uno dei must del locale). In carta c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Noi optiamo per un bel crocchè di patate, fatto come si deve con una panatura perfetta.

Crocchè artigianali
Crocchè artigianali

Poi prendiamo due frittatine, una tradizionale con fonduta di parmigiano e una frittatina alla genovese con fonduta di pecorino

Frittatina genovese e tradizionale
Frittatina genovese e tradizionale

Qui devo aggiungere una cosa, le frittatine sono ottime ma quella con la genovese è da Champions League, profumata, avvolgente, invitante. Una delle migliori versioni della frittatina provate fino ad oggi. Difficile non fare il bis. Complimenti davvero.

Frittatina alla genovese dettaglio ripieno
Frittatina alla genovese - Dettaglio ripieno

A chiudere le nostre coccole fritte, un sorprendente arancino cacio e pepe.

Arancino cacio e pepe
Arancino cacio e pepe

Non fatichiamo a capire perché questo posto si chiami Luigi Gallo pizzeria e fritti d’elite. I fritti sono super, studiati alla perfezione, realizzati con amore e con materie prime freschissime. Ma siamo qui per provare la pizza….. e che pizza sia.
Si comincia con una pizza della tradizione, la margherita con fior di latte di Agerola, pomodoro San Marzano schiacciato a mano, olio Evo e basilico. Davvero ottima.

La Margherita
La Margherita

Poi degustiamo la Mammà con fiordilatte di Agerola, parmigiana di melanzane homemade rivisitata, polpettine, olio Evo, basilico e fonduta di provola. In una parola sorprendente. Una pizza equilibrata, delicata ma decisamente appagante. Che meraviglia quelle polpettine che ben si sposavano con la voluttuosa fonduta di provola. Gran bella pizza.

La Mammà
La Mammà

Ma il non plus ultra con la pizza dedicata da Luigi Gallo al caro papà, la pizza Mio Papà appunto, una di quelle pizze che lasciano il segno, un trionfo di porchetta di Ariccia, friarielli alla napoletana, crema di patate con chips di parmigiano reggiano.

La Mio Papà
La Mio Papà

Luigi Gallo sorprende con un impasto davvero ben fatto. Abbiamo trovato un impasto realizzato con un prefermento, un impasto indiretto che lievita per oltre 24 ore. L’idratazione è abbastanza spinta, siamo sui 74%, il risultato è una pizza profumata, morbida, ma allo stesso tempo fragrante. Bella e definita l’alveolatura. Il peso dei panetti oscilla tra i 280 e i 290 gr. Insomma una pizza assolutamente appagante e generosa. Ottimi e di grande qualità i prodotti e le materie prime usati per topping e farciture. Da notare la presenza in sala dello stesso Luigi Gallo sempre pronto a seguire i suoi ospiti e a consigliarli per il meglio. Il servizio è stato preciso, informale e abbastanza veloce (nonostante fosse Sabato sera).

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto indiretto con prefermento
- Uso di ingredienti di grande qualità per il topping e la farcitura
- Fritti super con menzione speciale per la frittatina alla genovese
- Buon rapporto qualità – prezzo

Luigi Gallo pizza e fritti d’élite a Casamarciano ci ha sorpreso. Il locale è gradevole, luminoso e spazioso. La storia di Luigi del resto parla da sola, la sua passione per la pizza è nata fin da ragazzino, cresciuto professionalmente lavorando in diversi locali campani, ha realizzato da qualche anno (esattamente dal 2017) il suo sogno: un locale tutto suo dove poter far conoscere a tutti il suo concetto di pizza. Abbiamo trovato un signor impasto, un bell’impasto indiretto realizzato con prefermento, lavorato e lievitato a regola d’arte. Il risultato è una pizza profumata, morbida ma fragrante e soprattutto leggerissima. Da menzionare i fritti (altra chicca del locale), sono davvero super con una nota di merito particolare per la frittatina alla genovese (ci siamo innamorati di lei, buonissima). Il servizio è informale, e abbastanza veloce. Corretto il rapporto qualità prezzo. Torneremo presto per provare altre pizze e altri fritti. Davvero complimenti. Luigi Gallo pizza e fritti d’élite a Casamarciano entra di diritto sulla nostra guida on line delle pizzerie da non perdere. Rivelazione. 




Luigi Gallo pizza e fritti d’élite
Via Circumvallazione, n.53
Casamarciano (Na)
Tel. 334 270 4627
Visita la pagina Fb di Luigi Gallo pizza e fritti d’élite

Siamo a Saviano città nota tra le altre cose per il Carnevale Savianese che ha origini molto antiche e una tradizione importante. Proprio sul centralissimo Corso Italia c’è il nuovo locale di Ciro Sasso: #Fiammafredda Bakery Concept, una scommessa vinta per lui. Sono anni che seguiamo Ciro Sasso nelle sue varie esperienze e abbiamo avuto sempre grande stima di lui e apprezziamo tantissimo il suo lavoro fatto di passione e ricerca costante. Non potevamo farci scappare l’occasione di passare qui per gustare le sue pizze. Questo è il grande sogno di Ciro: aprire un locale tutto suo dove poter esprimersi al massimo senza compromessi e dove presentare agli ospiti il suo concetto di pizza. Il locale è molto carino, giovanile e regala una piacevole sensazione di convivialità. Ci sono due ambienti interni e un grande spazio esterno con la possibilità nella bella stagione, di accomodarsi anche sotto il comodo dehors.

Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso Insegna esterna
Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso Insegna esterna

Insomma ci sono gli ingredienti giusti per trascorrere una bella serata. L’accoglienza di Ciro Sasso è calorosa nonostante la pizzeria sia super piena. Dopo un po’ di prevedibile attesa ci accomodiamo e diamo uno sguardo al menù. Potremmo definirlo menù smart, semplice ma comunque studiato nei dettagli, ci sono i fritti definiti Fry-Up concept con delle chicche come la trilogia di crocchè, le montanarine, il pacchero fritto, le frittatine, poi le pizze fritte definite Fried Pizza Concept, le pizze definite tradizionali, e le Bakery Concept, con una grande attenzione alla stagionalità dei prodotti, alla qualità e agli abbinamenti. Cominciamo con qualche coccola fritta. Ecco la frittatina con salsiccia e friarielli, un abbinamento classico e tradizionale nobilitata dalla fonduta di parmigiano.

Frittatina salsiccia e friarielli con crema di parmigiano
Frittatina salsiccia e friarielli con crema di parmigiano

La frittatina è goduriosa, perfetta la cottura della pasta, ben calibrati gli ingredienti, nota di merito per la panatura a dir poco perfetta.

Frittatina Dettaglio ripieno
Frittatina - Dettaglio ripieno

Poi decidiamo di gustare una trilogia di crocchè: con mortadella e pesto di pistacchio, con cotto e cremoso di parmigiano e con le cozze e il pecorino. Decisamente invitanti, ho trovato deliziosa in particolare quella con il cotto e il cremoso di parmigiano.

Trilogia di crocchè
Trilogia di crocchè

Avevo visto delle patate invitanti ad un tavolo vicino. Detto fatto, le ordiniamo. Ecco le chips con pepe e zest di limone. Anche qui bisogna dire che il fritto è perfetto, asciutto e non unto.

Patatine pepe e lime
Patatine pepe e lime

Dopo queste coccole fritte si comincia con le pizze. Ordiniamo una Rita Levi Montalcini con crema di tartufo nero, salsiccia a punta di coltello, provola affumicata, pomodoro secco, burrata pugliese, tarallo napoletano, olio Evo e basilico. Semplicemente meravigliosa….

La Pizza Rita Levi Montalcini
La Pizza Rita Levi Montalcini

Non poteva mancare la margherita con pomodoro, fior di latte, basilico e olio Evo. Qui siamo nella tradizione vera. Davvero una signora pizza, realizzata magistralmente. 

La Margherita
La Margherita

Non paghi abbiamo ordinato anche una pizza denominata Margherita Hack con crema di friarielli napoletani, ‘nduja, provola affumicata, bacon croccante, basilico e olio Evo. Anche questa pizza ci ha conquistato. Impasto leggerissimo e fantastica la qualità degli ingredienti usati per il topping capaci di creare un equilibrio incredibile. Bella l’idea di abbinare la ‘nduja con la crema di friarielli e il bacon.

La Pizza Margherita Hack
La Pizza Margherita Hack

Equilibrata, morbida e soffice come una nuvola ma al contempo compatta al morso, con un’alveolatura bella pronunciata. In una parola: sorprendente.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Da #fiammafredda Bakery Concept abbiamo trovato davvero una signora pizza. Ciro Sasso non si smentisce proponendo una pizza generosa, appagante realizzata con un impasto indiretto con prefermento e farine semilavorate con aggiunta anche di semola rimacinata questo per regalare alla pizza una croccantezza migliore. La pizza è mordida, delicata ma si mantiene comunque compatta al morso. Il cornicione è molto pronunciato. L’idratazione è del 73% quindi importante. La cottura è studiata e un po’ più lenta secondo il metodo di Ciro Sasso non a caso #fiammafredda è diventato il suo segno distintivo. I panetti hanno un peso che oscilla tra i 280/290 gr quindi sono molto generosi. Gli ingredienti per il topping sono di grande qualità. In definitiva una pizza che ci ha pienamente convinto e soddisfatto.

ll nostro parere:
- Impasto indiretto
- Uso di ingredienti di qualità per il topping e la farcitura
- Locale accogliente e giovanile con numerosi coperti e bello spazio esterno
- Ottimo rapporto qualità prezzo

Il nuovo locale di Ciro Sasso è destinato ad avere grande successo. La Pizzeria è centrale e si raggiunge facilmente, uno dei punti di forza è lo spazio esterno davvero piacevole e importante. #Fiammafredda Bakery Concept è davvero una bella storia. La garanzia è Ciro Sasso che vanta una grande esperienza, grande passione e competenza.
A parer nostro la sua pizza si può definire con questi tre aggettivi: sorprendente, appagante e leggera. Il suo impasto sorprende e conquista: un bell’impasto indiretto ottenuto con prefermento ma anche con farine semilavorate e semola rimacinata, questo dona alla pizza una bella croccantezza senza pregiudicarne la delicatezza. Importante l’idratazione. Di qualità (e abbondanti) gli ingredienti e i prodotti utilizzati per topping e farciture. Abbiamo trovato qualche piccola pecca nel servizio e nell’organizzazione generale ma considerato che il locale è aperto da pochissimo ci sta che i meccanismi non siano ancora perfetti. Buonissimi i fritti. Due menzioni su tutte, fantastica la Margherita Hack, rassicurante e convincente la margherita, un classico che non tramonta mai. #Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso a Saviano è un indirizzo pizza da non perdere, garantiamo noi….

 


#Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso
Corso Italia n.161
Saviano (Na)
Tel. 081 0146991
Visita la pagina Fb di #Fiammafredda Bakery Concept di Ciro Sasso

Martedì, 19 Aprile 2022 14:52

PiGreco Pizzeria. Volla (Na)

Nel nostro viaggio alla scoperta delle pizzerie da non perdere non potevamo non passare a trovare Corrado Alfano che ha aperto la sua Pizzeria a Volla a pochi km da Napoli. PiGreco è un nome scelto non a caso. Ci sono tanti significati dietro questo nome, innanzitutto PiGreco è una costante matematica, il famoso 3.14 con una serie di numeri che si ripetono praticamente all’infinito e dove puoi trovare magari la data di nascita di una persona cara o altre combinazioni incredibili. In geometria PiGreco fa riferimento al rapporto tra la lunghezza della circonferenza e quella del suo diametro, il cerchio inevitabilmente fa venire in mente la pizza. Poi ci sono motivi di carattere familiare e affettivo, PiGreco per creare un legame tra il mondo di Corrado Alfano e gli studi di Umberto (il figlio di Corrado e Giulia), giovane e valido ingegnere. Infine il 14 Marzo si celebra da qualche anno il Pi greco Day, e guarda caso il 14 Marzo è il compleanno di Rossella, la figlia di Corrado e Giulia. Insomma tutto torna, mai scelta del nome fu più adatta. Una scelta precisa, come preciso è lo studio che c’è dietro all’impasto, alla scelta degli ingredienti, ad ogni dettaglio che trovi qui. Corrado Alfano (che conosciamo da anni) ha sempre messo nel suo lavoro costanza, ricerca e passione.
Il locale è gradevole, bello e funzionale, c’è una sala interna e il dehors molto luminoso, l’arredo è minimal, moderno ma allo stesso tempo si respira un’atmosfera di familiare convivialità.

PiGreco La Pizzeria di Corrado Alfano
PiGreco La Pizzeria di Corrado Alfano

Come al solito diamo un’occhiata alla carta, ci sono tra gli antipasti, le frittatine, proposte in tre versioni, con il cuore di ragù alla bolognese, con cacio, pepe rosa e lime e quella con cuore di ragù alla genovese, c’è poi il bun fritto con la mozzarella di bufala campana DOC (parmigiana, scapece con crema di zucchine e con friarielli), e ancora i crocchè della tradizione e le montanarine (anche qui tris di proposte, classica, genovese e con pomodorino giallo e pancetta croccante). Poi le pizze: le tradizionali, le innovative, le 3.14, una selezione di 14 proposte pizza con diversi abbinamenti in grado di valorizzare prodotti del territorio e stagionali. Ci sono poi ancora i ripieni e la novità dei padellini, realizzati in doppia cottura e con impasti ad alta idratazione usando farine poco raffinate, ricche di crusca. Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Cominciamo con un assaggio di fritti.
Non potevamo con cominciare con crocchè e frittatina. Il crocchè è super realizzato con patata gialla di Avezzano e provola. Fritto leggero, non unto e sapore eccezionale.

Crocchè e frittatina cacio pepe rosa e lime
Crocchè e frittatina cacio, pepe rosa e lime

Tra le frittatine degustiamo quella con cacio, pepe rosa e lime. Ci ha sorpreso e conquistato, particolare la nota del pepe rosa, appagante e riuscitissima la panatura con il pane panko.

Frittatina cacio pepe rosa e lime Dettaglio ripieno
Frittatina cacio, pepe rosa e lime - Dettaglio ripieno

E’ il momento delle pizze. Optiamo per una pizza bianca e una rossa. Ecco la Nerano con crema di zucchine, mozzarella di bufala campana DOC, chips di zucchine fritte, scaglie di provolone del Monaco e olio Evo. Una vera poesia, un sublime equilibrio tra la dolce e morbida crema di zucchine, la voluttuosa mozzarella di bufala, le zucchine fritte e la nota sapida e pungente del provolone del Monaco. Davvero fantastica.

La Nerano
La Nerano

L’alveolatura poi è come una nuvola, segno di un impasto ben lavorato e lievitato.

Nerano Dettaglio alveolatura
Nerano - Dettaglio alveolatura

L’altra pizza che gustiamo è una Provola e Pepe 2.0 con pomodoro bio italiano, provola affumicata di Agerola, pepe nero, ciuffi di ricotta di pecora, pestato di pomodorino del piennolo e olio Evo. Ci siamo innamorati di questa rivisitazione della provola e pepe, un’esplosione di sapore. Te la consigliamo assolutamente…

La Provola e pepe 2.0
La Provola e Pepe 2.0

Non finisce qui perché Corrado Alfano ci fa provare anche un trancio di Padellino in questo caso con stracciatella di bufala, pomodini semi-dry, alici di Cetara, bottarga di muggine e olio Evo. Denominata “Una vita vista mare”.
La particolarità dei Padellini è anzitutto nell’impasto, ad alta idratazione (siamo al 90 %), ottenuto con un blend di farine poco raffinate e ricche di crusca (con la farina tipo 1 al 70%). L’altra particolarità è la doppia cottura, la prima avviene in un padellino per 7 minuti, poi l’impasto cuoce altri 3 minuti a 270°. Qui il “crunch” è garantito. Fragrante e croccante al morso, profumatissimo l’impasto e poi meraviglioso è l’abbinamento degli ingredienti e l’equilibrio tra la stracciatella di bufala e la sua morbidezza, con il sapido delle alici e della bottarga, e la nota dolce del pomodoro semi-dry. Spettacolo allo stato puro..

Trancio di pizza al Padellino con stracciatella pomodorini semi dry alici di Cetara bottarga di muggine e olio Evo
Trancio di Padellino con stracciatella, pomodorini semi-dry, alici di Cetara, bottarga di muggine e olio Evo

Chiudiamo in dolcezza con una fetta della mitica (e originale) crostata della “babbaiola”, viene prodotta in un piccolo laboratorio di Posillipo e la sua particolarità è la crema al limone che emana un profumo incredibile. Da provare…

Fetta di crostata della Babbaiola
Fetta di crostata della Babbaiola

Qui da PiGreco abbiamo trovato una “signora pizza”, di quelle che restano nella memoria. Corrado Alfano non si smentisce, l’impasto è un bel diretto, realizzato con un blend di farine (di tipo 0, di tipo 1 macinata a pietra e tipo 1 con germe di grano) con una lievitazione minimo di 48 ore. L’idratazione è abbastanza spinta (siamo intorno al 73 %), il peso dei panetti è di 270 gr. Gli ingredienti scelti per topping e farciture sono di grande qualità, grazie alla continua ricerca e selezione di Corrado Alfano. Il risultato è una pizza profumata, fragrante, morbida ma allo stesso tempo bella compatta al morso. Del resto basta guardare l’alveolatura per rendersene conto…. Davvero complimenti.

La Provola e pepe 2.0 Dettaglio alveolatura
La Provola e pepe 2.0 - Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Grande attenzione alla scelta dei prodotti e delle materie prime tutte di grande qualità
- Fritti super
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

C’è una massima del grande drammaturgo romano Publilio Sirio che ho sempre amato e che credo calzi a pennello per quello che fa Corrado Alfano e per la sua filosofia di vita: “virtuti melius quam fortunae creditur”, ossia “è meglio affidarsi alle proprie capacità che alla fortuna”. E’ quello che ha fatto Corrado Alfano, mettendosi in gioco, contando sulle sue capacità e realizzando il sogno di una vita: una pizzeria tutta sua. PiGreco è una pizzeria a conduzione familiare dove tutti sono coinvolti nel progetto, la moglie Giulia, i figli Umberto e Rossella. Un progetto che siamo sicuri raggiungerà alte vette.
Le premesse ci sono tutte, il locale è gradevole, moderno, giovanile ma trasmette comunque un’atmosfera di calda familiarità, la pizza poi merita davvero, realizzata con un bel diretto lavorato a regola d’arte. Gli ingredienti usati per topping e farciture sono di grande qualità. Buonissima la Nerano che abbiamo gustato ma con la Provola e Pepe 2.0 siamo a livelli siderali.
Nota di merito anche per i fritti, davvero ottimi, (il crocchè da standing ovation, la frittatina con una panatura al pane panko eccezionale). Corretto il rapporto qualità – prezzo (Marinara a 4 euro e 50, margherita a 5 euro) e nessuna pizza (tranne i padellini) superano i 10 euro. PiGreco Pizzeria a Volla non può mancare in agenda, garantiamo noi. Prova e ci darai ragione. Alla prossima Corrado e ad maiora…




PiGreco Pizzeria
Via Famiglietti n.6
Volla (Na)
Tel. 081 399 92 33
Visita la pagina Fb di PiGreco Pizzeria

Lunedì, 02 Maggio 2022 09:02

Casa Daniele. Mercogliano (Av)

L’Irpinia ci sta regalando grandi conferme e piacevoli sorprese per quello che riguarda gli indirizzi pizza. C’è fermento, voglia di stupire e di sorprendere. Noi siamo stati a Mercogliano a provare la pizza da Casa Daniele. Siamo davvero vicinissimi all’uscita di Avellino Ovest della A-16, quindi la posizione è davvero comoda anche per chi decide di venire qui, via autostrada anche dal napoletano.
Casa Daniele ha un comodo parcheggio, il locale è gradevole, moderno, quasi in stile industrial, c’è una bella sala con arredo contemporaneo e un grande spazio esterno ideale per le sere durante la bella stagione.
Il padrone di casa è Danilo Maglione, di origini napoletane (precisamente di Poggioreale), con lui la moglie Dalila e poi il suo team volenteroso e dinamico. Daniele è il cognome della nonna materna, custode dell’antica arte del fare la pizza, arte e passione ereditata anche da Danilo che dopo altre esperienze lavorative, da un po’ di anni si è dedicato all’arte bianca. E dopo tanta gavetta nel 2019 ha aperto questo locale in cui ha messo passione e sacrifici.

Casa Daniele Mercogliano Av Insegna Esterna
Casa Daniele. Mercogliano - Insegna Esterna

Noi ci accomodiamo (dopo aver prenotato), siamo in due. Diamo un’occhiata al menù delle pizze. In primis ci sono i fritti: arancini, montanare, i crocchè e i crocchettoni presentati in varie chiavi, con mortadella e pistacchio, con salsiccia e fonduta, con salsiccia e broccoli e ancora le frittatine. Poi patatine, taglieri e le chiaramente le pizze, dalle classiche a quelle “creative”, con ingredienti e abbinamenti studiati.
Ci sono anche le pizze del mese, pizze fuori menù che cambiano sempre in base alla stagionalità dei prodotti. Noi cominciamo con qualche sfizio e ci concediamo una porzione generosa di patate fritte.

Patatine fritte
Patatine fritte

Le patate sono molto buone, la frittura leggera e non unta. Le accompagniamo con salsine bio.

Mayo e Ketchap handmade
Mayo e Ketchap handmade

D’ordinanza per noi prendere un crocchè di patate, in questo caso bello sostanzioso, di ben 180 gr con parmigiano e pepe e una frittatina di pasta alla carbonara con guanciale croccante.

Crocchettone e frittatina
Crocchettone e frittatina

Godurioso e appagante il crocchettone con mortadella “Favola”, granella e pesto di pistacchio.

Crocchettone mortadella e pistacchio
Crocchettone mortadella e pistacchio

Continueremmo volentieri ma vogliamo gustare la pizza. Optiamo per una Nerano con vellutata di zucchine, guanciale croccante, in uscita ciuffetti di stracciatella pugliese, cialda di provolone del Monaco e olio Evo Bio. Una versione tutta personale di Danilo Maglione della classica Nerano che definire sorprendente è poco.

La Nerano
La Nerano

L’altra pizza che gustiamo è la Maialina con melanzane della nonna, salsiccia di maialino nero, provola affumicata e in uscita scaglie di caciocavallo irpino, basilico e olio Evo. Questa Mailaina è deliziosa, equilibrata con la nota saporita e sapida delle scaglie di caciocavallo irpino che stemperano il dolce delle melanzane.

La Maialina
La Maialina

La pizza che abbiamo gustato da Casa Daniele è realizzata con un impasto con la biga, con un processo di lievi-maturazione (tra fermo biga e maturazione) di ben 48 ore. Un impasto a cui Danilo Maglione è arrivato dopo mesi e mesi di studio. L’idratazione è del 74 %, il peso dei panetti di circa 270 gr. Tutto si può dire ma non che la pizza di Danilo Maglione non abbia personalità e carattere. Il risultato è un impasto leggero e profumato. Ci piace poi soprattutto la sua volontà di creare un “mash-up” tra Napoli e l’Irpinia, grazie all’uso di tanti prodotti di eccellenza irpini che si sposano alla perfezione sul disco pizza. Il servizio è informale e veloce. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto realizzato con biga
- Uso di ingredienti di grande qualità
- Servizio veloce
- Corretto il rapporto qualità prezzo

Casa Daniele a Mercogliano è sicuramente un indirizzo pizza da segnare in agenda. Il locale è moderno, informale e gradevole. Piacerà soprattutto a chi ama lo stile industrial. Comodo il parcheggio esterno davanti al locale. La pizza di Danilo Maglione ha un suo carattere ben definito, noi abbiamo gustato un impasto realizzato con la biga. Il risultato è una pizza profumata, morbida, digeribile. La Maialina che abbiamo gustato merita l’applauso.
Fritti di buona fattura. Il servizio è veloce e informale. Corretto il rapporto qualità-prezzo. Lodevole la sua intenzione di creare un riuscito mix tra la tradizione partenopea e i meravigliosi prodotti del territorio irpino (come il caciocavallo podolico irpino, il broccolo di Paternopoli tanto per citarne due). Ci si rivede presto per gustare altre pizze e qualche propota di cucina…

 



Casa Daniele
Via Nicola Santangelo 27
Mercogliano (Av)
Tel. 348 442 1589
Visita la pagina Fb di Casa Daniele

Torniamo sempre volentieri da Giovanni Grimaldi. La sua Pizzeria si trova sul Corso di Grottaminarda ed è un punto di riferimento per chi in questa zona dell’Irpinia vuole mangiare un’ottima pizza con l’anima “napoletana”. Chi ci segue sa bene che sono anni che vi raccontiamo di Giovanni Grimaldi, napoletano Doc ma ormai irpino d’adozione. Lodevole e riuscita la sua “mission” ossia quella di creare un mix fra la tradizione partenopea e i sapori dell’Irpinia con i suoi tesori.
Il locale dentro è gradevole, design sobrio e lineare, tavoli in legno, locale su due livelli (con una saletta la piano inferiore), moderno ma senza eccessi. In fondo il banco da lavoro con due forni (uno per sfornare le pizze gluten free) e la cucina a vista.
Ci accomodiamo e come al solito diamo uno sguardo al menù, troneggiano (tra gli ingredienti per topping e farciture) tanti fantastici prodotti di eccellenza irpini e prodotti slow food dall’olio Evo di Ravece al pecorino di Carmasciano, all’antico aglio dell’Ufita.
Le proposte sono tantissime e ce n’è per tutti i gusti, la stuzzicheria con le frittatine (da rimarcare quella di pasta e patate e la frittatina carbonara), gli arancini, le bruschette, i fritti, gli antipasti di verdure, gli affettati, i formaggi, le montanarine, la parmigiana e gli scagliuozzoli. Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta così come per le pizze suddivise in diverse categorie: pizze classiche, i calzoni, le pizze che non dimentichi, le pizze che lasciano il segno, c’è anche il menù bimbi.

Cominciamo ordinando una minerale e una birra che adoriamo: la Serrocroce (a proposito di realtà e prodotti irpini di eccellenza), il birrificio gioiello di Monteverde guidato dal bravissimo Vito Pagnotta. Optiamo la ambrata alla Spina, fantastica con quei suoi sentori quasi balsamici, note fruttate e una persistenza incredibile.

Birra Serrocroce ambrata
Birra Serrocroce ambrata

Abbiamo voglia di qualche “sfizio” fritto. Cominciamo con due crocchè di patate con provola, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Chi ben comincia ….

Crocchè
Crocchè

Poi non potevamo non gustare una frittatina di bucatini classica. Fatta proprio a regola d’arte con besciamella, provola, ragù di carne, caciocavallo irpino e piselli.

Frittatina di bucatini classica
Frittatina di bucatini classica

La frittatina di pasta qui alla Pizzeria Giovanni Grimaldi è davvero “goduriosa”, condita come si deve, fatta con ingredienti di qualità. Unica controindicazione: crea dipendenza.

Frittatina di bucatini Dettaglio ripieno
Frittatina di bucatini - Dettaglio ripieno

Chiudiamo il nostro giro di coccole fritte con delle ottime patate fritte. Beh direi che siamo pronti per gustare anche la pizza…

Patate fritte
Patate fritte

Finalmente ecco le protagoniste della serata. Noi abbiamo gustato una Castelpoto con pomodoro pelato San Marzano, fiordilatte di Agerola, salsiccia secca rossa di Castelpoto, parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico. Ingrediente principale di questa pizza è la mitica salsiccia secca rossa di Castelpoto (presidio Slow food) con il suo gusto piccante inconfondibile. Una pizza davvero eccellente.

La Castelpoto
La Castelpoto

L’altra pizza che abbiamo preso è la Carrettiera con provola di Agerola affumicata, salsiccia e friarielli saltati in padella con aglio, olio Evo, peperoncino e poi parmigiano reggiano 36 mesi, olio Evo e basilico. 

La Carrettiera
La Carrettiera

Abbiamo trovato il solito eccellente impasto di Giovanni Grimaldi, un bel diretto con 32/36 tra lievitazione e maturazione. L’idratazione non è eccessivamente spinta, buona l’alveolatura. Il risultato è una pizza leggera, fragrante ma al contempo morbida e assolutamente digeribile, per la serie “posso mangiarne anche due e non mi appesantisco”. Il peso dei panetti si aggira sui 270 gr. Ottimi e di grande qualità i prodotti usati per il topping e le farciture, molti sono prodotti di eccellenza del territorio irpino, alcuni sono presìdi Slow food. Il servizio è stato preciso e veloce (nonostante la pizzeria fosse strapiena).

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Menù ricco e variegato con tante proposte pizza
- Uso di prodotti di qualità per topping e farciture (molti del territorio irpino)
- Corretto il rapporto qualità – prezzo

Torniamo sempre volentieri a Grottaminarda da Giovanni Grimaldi. La sua pizza ci piace perché ha un’anima napoletana ma carattere irpino. Qui si possono gustare i grandi classici (dalla margherita alla cosacca, dalla marinara alla pizza fritta) realizzati come Dio comanda, ma ci si può concedere anche un piacevole percorso con pizze che sono un riuscito matrimonio con l’Irpinia grazie a prodotti di eccellenza. Ad esempio, se ami il baccalà non farti scappare la Pertecaregna con fiordilatte di Agerola, caciocavallo irpino stagionato 3 mesi e baccalà lesso, tanto per menzionarne una, ma anche la Carmasciano valorizza alla grande un altro “monumento irpino“, il pecorino Carmasciano stagionato protagonista di questa pizza insieme alla crema di noci e al fiordilatte di Agerola. Il locale è gradevole, curato, moderno ma senza eccessi. Il servizio è veloce e preciso. Corretto il rapporto qualità prezzo. La Pizzeria Giovanni Grimaldi a Grottaminarda è una certezza. Quando siamo da queste parti non ci facciamo scappare mai l’occasione di venire a gustare una pizza qui. Indirizzo da non perdere. Parola dei Templari del Gusto.



Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della Pizzeria Giovanni Grimaldi 

Sabato, 26 Febbraio 2022 16:41

Elìa Ù Mazzamauriello. Apice (Bn)

Il nostro viaggio alla scoperta delle pizzerie da non perdere ci porta nel Sannio ad Apice, per la precisione ad Apice Vecchia, nel borgo che rimase quasi del tutto disabitato dopo la violenta scossa di terremoto del 1962 e poi dopo il terremoto del 1980. Da quel momento tutti scesero nella città nuova. Apice Vecchia è un luogo particolarissimo, quasi ancestrale, fatto di vicoletti, case in pietra, stradine. Da un po’ di anni c’è voglia di rinascita e molti sono tornati ad investire in questo luogo che richiama ogni anno tanti turisti e visitatori desiderosi di visitare quello che per anni è stata una vera e propria “città fantasma”. Oggi non è del tutto così, perché ad Apice Vecchia ci sono delle attività commerciali e alcuni locali e indirizzi interessanti. Noi siamo venuti qui da Elìa Ù Mazzamauriello per gustare la loro pizza.
Il locale si trova in un suggestivo palazzo antico, quella che un tempo fu una dimora aristocratica. Particolarmente suggestivo è anche l’ingresso con il bel portale in pietra.

Elìa Ù Mazzamauriello Apice Ingresso
Elìa Ù Mazzamauriello. Apice - Ingresso

Qualcuno si chiederà da dove provenga il nome del locale, ecco la risposta. Si chiama Elìa come il protagonista del film interpretato tra gli altri da Sergio RubiniIl Bene Mio”. Elìa è l’ultimo abitante di un paesino pugliese Provvidenza rimasto disabitato dopo un tremendo terremoto. Tutti hanno lasciato le loro case tranne Elìa che lotta e resta. Un po’ la metafora di quello che è accaduto ad Apice, Mazzamauriello invece in molte zone del centro Sud, in particolare nel Sannio, in Irpinia ma anche in Molise è secondo la tradizione popolare, un folletto, uno spiritello che fa i dispetti e che si diverte a disturbare di notte il sonno delle persone con rumori, colpi e fischi. Un po’ l’equivalente del munaciello napoletano. Ecco come nasce “Elìa Ù Mazzamauriello”, storia interessante. Il locale è sia pizzeria che ristorante ed è gestito dalla famiglia Frusciante. Noi abbiamo conosciuto il gentilissimo Fedele, il titolare, affabile e garbato. 
Al banco pizza c’è il bravo Marco Russolillo. Il locale all’interno è molto caratteristico e domina la pietra (come ovvio). Per fortuna abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, infatti è Sabato sera ed il locale è strapieno. Ci accomodiamo. E diamo un’occhiata al menù pizza. Ci sono le pizze classiche, le bianche, quelle denominate “speciali”, quelle che si trovano solo nel fine settimana e delle pizze fuori menù che cambiano in base alla stagione e alla reperibilità di ingredienti e prodotti.
Noi siamo davvero curiosi di provare la loro pizza. E che pizza sia. Si comincia subito forte.
Ordiniamo una Paesana con crema di carciofini, capicollo del Sannio, scaglie di provolone del Monaco e filetti di peperoncino. L’abbiamo trovata davvero eccellente, notevole e leggero l’impasto, equilibrata il giusto, bello il contrasto tra il sentore dolciastro della crema di carciofi, il soave capicollo locale e il gusto sapido e forte del provolone del Monaco. Davvero un’ottima pizza.

La Paesana
La Paesana

Poi non poteva mancare una pizza della tradizione. Abbiamo deciso di provare la margherita con fior di latte di Agerola, pomodoro San Marzano DOP, olio Evo e basilco. 

Pizza margherita
Pizza margherita

E ancora la Tirolese con base di provola affumicata, speck, gherigli di noce e la ricottina di bufala con miele d’acacia al centro. Anche questa pizza ci ha colpito per il connubio perfetto tra gli ingredienti e che buona quella ricottina…

La Tirolese
La Tirolese

E ancora ecco una pizza che ci ha incuriosito leggendo gli ingredienti e che volevamo provare la Carrettiera ma nella versione di Elìa U’ Mazzamauriello con base di provola affumicata, i friarielli saltati in padella, la salsiccia fresca di Castelpoto e i pomodorini del piennolo gialli. Paradisiaca. Sarà che abbiamo un debole per la meravigliosa salsiccia di Castelpoto, presidio Slow Food, tipica di questo piccolo comune del Sannio situato alle pendici del monte Taburno, Castelpoto appunto. Pare che questa salsiccia abbia origini antichissime e risalga addirittura all’alto Medioevo. Da allora in questo piccolo centro sannita si produce questa salsiccia che ha una particolarità, ossia la presenza nell’impasto di polvere di “papauli” (peperoni che possono essere dolci o piccanti). Che bontà! Inutile dire che questa pizza anche da sola giustifica il viaggio…

La Carrettiera con la salsiccia di Castelpoto
La Carrettiera con la salsiccia di Castelpoto

Chiudiamo la nostra degustazione con una delle pizze che si trovano solo nel fine settimana: A Purpetta da’nonna con ragù di plopette, mozzarella di bufala di Paestum in uscita, polpette, scaglie di grana e olio Evo. Una pizza davvero goduriosa, appagante. Fantastico il ragù, deliziose le polpettine sulla pizza, buona anche la mozzarella di Bufala. Anche questa pizza ci ha convinto.

A Purpetta da Nonna
A Purpetta da Nonna

Da Elìa Ù Mazzamauriello abbiamo trovato sicuramente una pizza di livello. L’impasto è un diretto lavorato a regola d’arte con una lievimaturazione importante. I panetti vengono fatti riposare (dalle 24 alle 48 ore) nelle loro cantine sfruttando la temperatura naturale degli ambienti.L'idratazione non è troppo spinta, siamo tra il 66 e il 68 %. Il risultato è una pizza leggera, fragrante e digeribile. I prodotti usati per topping e farciture sono di grande qualità. Buona l'alveolatura, a parer nostro il peso dei panetti si aggira sui 280 gr. Una pizza decisamente da provare. Complimenti davvero al pizzaiolo Marco Russolillo. 

Dettaglio Alveolatura
Dettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Ingredienti e prodotti di qualità per topping e farciture
- Servizio veloce e informale
- Buon rapporto qualità – prezzo

Elìa Ù Mazzamauriello ad Apice Vecchia merita la visita. Qui già la location ha il suo perché con il fascino che solo un palazzo antico situato in un borgo incantato e per certi versi misterioso, può regalare. L’altro motivo che giustifica il viaggio è la pizza, realizzata con un bel diretto lavorato a regola d’arte. La lievimaturazione è importante. Il risultato è una pizza leggera, l’impasto è morbido ma fragrante, di qualità i prodotti usati per le farciture. Da rimarcare la gentilezza e la disponibilità di Fedele (il titolare) che ci ha fatto anche visitare le cantine e vedere dove riposano i "preziosi"panetti. Il servizio è veloce e informale. Abbiamo trovato un buon rapporto qualità – prezzo. Sicuramente torneremo per provare altre pizze. Elìa Ù Mazzamauriello ad Apice Vecchia va segnato senza dubbio in agenda tra gli indirizzi pizza da non perdere. Garantiamo noi.

 

Elìa Ù Mazzamauriello
Via Roma n.10
Apice Vecchio (Bn)
Tel. 0824 181 7017
Visita la pagina Fb di Elia Ù Mazzamauriello

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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