Mercoledì, 16 Settembre 2020 12:01

I Fontana Pizzeria. Somma Vesuviana (Na)

Il nostro itinerario alla scoperta delle pizzerie da non perdere ci porta a Somma Vesuviana, centro del vesuviano famoso perché patria del baccalà ma qui da un po’ di tempo sono nati indirizzi interessanti e c’è un grande fermento per quanto concerne il settore food. Qui a Somma Vesuviana c’è I Fontana Pizzeria. La storia di Pietro Fontana e sua moglie Melania è particolare e merita di essere raccontata, decidono di investire nel loro sogno e aprono la pizzeria a Marzo, pizzeria piena e grandi consensi ma purtroppo tre giorni dopo arriva il “lockdown” a causa del Covid-19. Una botta non da poco ma Pietro e Melania non sono certo tipi da abbattersi, anzi. Prima puntano sull’asporto e sul delivery, poi con la riapertura delle attività, la pizzeria comincia a volare. Oggi a distanza dipochi mesi rappresenta già una certezza e soprattutto nel weekend si fa la fila per entrare.
Ma andiamo per ordine. Il locale si trova in una zona semicentrale in Via Annunziata ma si raggiunge facilmente e ha un grande parcheggio custodito (cosa importantissima).
L’impatto con il locale è notevole: bello stile, due ambienti grandi, colori chiari, bellissime le sedute, in fondo il banco da lavoro con i forni a vista e parte della cucina sempre a vista per godersi lo spettacolo.

Ci accomodiamo al nostro tavolo da due. Solito sguardo al menù, da bere una minerale e due birre chiare alla spina. Il menù è concepito alla grande e studiato nel dettaglio, ci sono tre proposte di antipasti, il mega tagliere e poi i fritti con tanta scelta e con alcune proposte creative come la frittatina alla nerano, quella con i peperoncini verdi di fiume, l’arancino di mare , la sfera di patate ripiena al blu di bufala e la mozzarella di bufala fritta in pasta servita con il ragù napoletano e parmigiano reggiano 36 mesi. Ci sono anche le insalate e poi un trionfo di pizze: le pizze in pala, quelle al padellino che richiamano le pizze che mia mamma faceva a casa e che avevano un profumo che ancora ricordo. Poi le pizze della tradizione, la tradizione 2.0 (ossia rivisitata), le pizze fritte, e il loro concetto di “pizza concept” con abbinamenti studiati e particolari. Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Noi cominciamo con qualche sfizio fritto e optiamo per due crocchè e la sfera di patate ripiena al blu di bufala.

Crocchè e sfera di patata
Crocchè e sfera di patata

I crocchè sono morbidi e profumati, la frittura perfetta e non unta. E che dire per la sfera di patate ripieno al blu di bufala? Eccezionale. Avrei fatto volentieri il bis ma mi attendeva la pizza.

Crocchè
Crocchè

Prendo anche una frittatina classica. Sulla frittatina sono molto esigente e devo dire che questa è buonissima, appagante.

Frittatina di pasta
Frittatina di pasta

Condita benissimo, con un perfetto equilibrio degli ingredienti. Avrei provato anche altro ma tornerò a breve (quelle frittatine alla Nerano che vedevo passare mi chiamavano e poi devo assolutamente provare la bufala fritta con ragù e parmigiano).

Frittatina Dettaglio
Frittatina Dettaglio

E’ tempo di pizze ! Noi che siamo in due optiamo per una “pizza concept” e una pizza della tradizione.  Ecco la pizza Il Professore con crema di parmigiano reggiano 36 mesi homemade, fior di latte di Agerola, bufala, stacciata di bufala, salsiccia piccante di Castelpoto e paprika in polvere. Mi è piaciuta tantissimo, equilibrata, delicata ma piccante al punto giusto con la paprika e la mia amata salsiccia piccante di Castelpoto.

Pizza Il Professore
Pizza Il Professore

L’altra pizza che abbiamo preso è la classica margherita con pomodoro San Marzano, fior di latte di Agerola, olio evo e basilico. In una sola parola fantastica.

Margherita
Margherita

Abbiamo trovato un impasto indiretto realizzato con la biga, un impasto lavorato alla grande e con un’idratazione molto spinta (siamo all’85 %). Da notare l’abilità che ha Pietro nello stendere e lavorare i dischi al banco. Eravamo lì vicino e spesso lo sguardo era rapito dalla sua bravura.  Il risultato è una pizza che ha una sua personalità ben precisa, risulta leggerissima, morbida, scioglievole. Il cornicione è bello alto e l’alveolatura davvero importante, una nuvola. In definitiva la mangi e saresti già pronto a divorarne un’altra. Altra nota di merito per i prodotti e le materie prime utilizzate tutte di grande qualità.

Alveolatura cornicione
Alveolatura cornicione

Il nostro parere:
- Tipo di impasto indiretto con biga
- Uso di prodotti di qualità la farcitura delle pizze
- Fritti fantastici
- Corretto rapporto qualità – prezzo
- Locale nuovo e curato

I Fontana Pizzeria a Somma Vesuviana rappresenta già oggi una certezza. Dopo il lockdown la creatura di Pietro Fontana vola alla grande merito di un locale bello, accattivante e nuovo, (la presenza del parcheggio poi è importantissima) e soprattutto merito di una pizza davvero ottima che ha una forte connotazione e personalità, con un impasto leggero, e digeribile. Pietro crea pizze con impasti e ingredienti innovativi e ricercati. Di grande qualità i prodotti usati per topping e farciture. I fritti poi sono spaziali, fatti come Dio comanda, fritto leggero, non unto, alcune proposte sono davvero originali (brava Melania che ha creato i fritti presenti in carta) e altra cosa non da poco, hanno un costo fantastico (una frittatina classica così buona e la sfera di patate al blu di bufala a 2 euro mi hanno commosso). Il servizio è veloce e professionale. Perfetta l’organizzazione della sala, davvero complimenti. Ci rivedremo molto presto, intanto amici segnate in agenda: assolutamente da non perdere.


I Fontana Pizzeria
Via Annunziata
Somma Vesuviana (Na)
Tel. 081 708 1589
Visita la pagina Fb della Pizzeria I Fontana

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Martedì, 18 Agosto 2020 10:07

Arte Bianca Pizzeria. Serino (Av)

Rieccoci in Irpinia, questa volta il nostro viaggio alla scoperta delle pizzerie da non perdere ci porta a Serino, da Arte Bianca la pizzeria di Michelangelo Casale.
L’insegna recita testualmente “Arte Bianca dal 1993” perché è proprio allora che Michelangelo giovanissimo ha cominciato ad impastare e sfornare pizze cercando negli anni di migliorarsi sempre e di ottenere una pizza che è una sintesi perfetta di tradizione e creatività con un impasto realizzato con maestria. Dopo tanti sacrifici e tanti anni di esperienza finalmente Michelangelo da qualche mese ha realizzato il suo sogno: una pizzeria tutta sua dove poter dar “vita” pienamente alla sua “arte bianca”.
Ma andiamo per ordine. Il locale è centralissimo, parcheggiamo comodamente in strada a pochi metri dalla pizzeria. Il locale si presenta semplice ma ben organizzato, per certi versi spartano, pochi fronzoli e tanta sostanza, sedute e tavoli scuri. E’ un unico ambiente con tavoli ben distanziati nel rispetto delle normative seguenti al Covid-19, qui si può mangiare la pizza in tutta sicurezza. In fondo c’è il forno e il banco da lavoro dove operano Michelangelo Casale e i suoi collaboratori.
Ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù, semplice da consultare ci sono due antipasti,  i fritti e poi una trentina di proposte per quello che riguarda le pizze, divise in tre sezioni: le pizze classiche, le originali e le pizze fritte.

Cominciamo ordinando una minerale e una Granum, Saison di Serrocroce, il birrificio di Monteverde che tanto amiamo guidato da Vito Pagnotta. La Granum è una fantastica birra artigianale con una bella schiuma persistente, speziata e aromatica il giusto, con la nota inconfondibile del grano (in particolare il Senatore Cappelli). Davvero una grande birra ottima compagna per la nostra pizza.

La Granum di Serrocroce
La Granum di Serrocroce

Per cominciare ci coccoliamo con delle patatine fritte e un crocchè artigianale fatto come si deve. I fritti sono non unti, leggeri e molto buoni.

Crocchè
Crocchè

Gustiamo 3 pizze, per cominciare un classico: la margherita con pomodoro San Marzano DOP, olio Evo, fiordilatte, parmigiano e basilico. Una margherita davvero eccellente. Niente da aggiungere.

La Margherita
La Margherita

Abbiamo preso una Porchetta con porchetta di Ariccia, patate al forno e provola affumicata. Magari penserete che è poco estiva come scelta ma non siamo affatto pentiti. Il condimento generoso è accompagnato da un impasto leggero, digeribile e fragrante.

La Porchetta
La Porchetta

La terza pizza è un omaggio ai profumi dell’Estate. La Nerano con crema di zucchine, fiordilatte di Agerola, zucchine, menta e scaglie di provolone del Monaco. Una vera poesia di profumi e sapori.

La Nerano
La Nerano

Abbiamo trovato l’impasto di Michelangelo Casale che già conoscevamo, una fantastica conferma. La prima cosa che ci ha colpito è stata già la scelta del molino, molto noto a livello nazionale per la selezione dei grani e la loro lavorazione. Una farina di grande qualità che insieme alle capacità di Michelangelo, dà vita ad un prodotto di assoluto livello. Abbiamo trovato un impasto diretto lavorato a regola d’arte con una lunghissima lievimaturazione e un’idratazione notevole. Il risultato è una pizza leggera, morbida e digeribile, con una bella alveolatura. Il peso netto dei panetti a parer nostro è sui 270/280 grammi. Di grande qualità i prodotti usati per la farcitaura e i topping. Nota di merito per il San Marzano che usa (davvero ottimo).

Alveolatura
Alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Peso netto dei panetti 270/280 gr.
- Uso di prodotti di grande qualità per topping e farciture
- Fantastico rapporto qualità – prezzo

Arte Bianca a Serino è la conferma di come in Irpinia ci sia grande fermento per quello che riguarda il settore pizza con indirizzi di grande interesse e qualità. Qui Michelangelo Casale ha aperto finalmente la sua pizzeria e la porta avanti con sacrificio e grande passione. Michelangelo è un talento puro che si è affinato negli anni. La pizza qui è di assoluto livello e appagante. L’impasto leggero e fragrante. I fritti leggeri e ben fatti. Altra cosa da rimarcare è il fantastico rapporto qualità prezzo: una signora margherita e la marinara a 3 euro e 50 sono una rarità ormai. Complimenti.

 

Arte Bianca Pizzeria
Via Salvatore Pescatore n.30
Tel. 0825 95354
Visita la pagina Fb di Arte Bianca Pizzeria

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Siamo tornati in Irpinia per la precisione a Grottaminarda, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di venire a gustare la pizza di Giovanni Grimaldi nella sua nuova pizzeria, un grande sogno che ha preso forma.
Il locale è centralissimo, si trova praticamente sul corso principale del paese in Corso Vittorio Veneto.  Colori chiari, tavoli in legno, un design lineare, moderno e accattivante. Due sale (una al piano inferiore), uno spazio esterno ideale in queste belle serate estive e in fondo una cucina e il banco di lavoro e due forni a vista per godersi lo spettacolo. In più anche un terzo forno per le pizze senza glutine in un ambiente separato. Ci saranno una ottantina di posti a sedere. Insomma davvero un locale bello e accogliente. Originale anche il concept e poi alle pareti immancabili le gigantografie del Golfo d Napoli e del Vesuvio.
Del resto Giovanni Grimaldi è un napoletano DOC (del quartiere Sanità), ma ormai irpino d’adozione. Come lui ama definirsi (e lo ha scritto anche sul menù) ormai si considera un "irpino dal cuore napoletano".
Negli ultimi anni Giovanni è stato capace con la sua precedente pizzeria Al Drago e adesso con la sua nuova creatura di creare un meraviglioso “mash up” tra la tradizione della pizza napoletana e l’Irpinia grazie all’uso e alla valorizzazione di moltissimi prodotti di questa terra magica e generosa e di produttori irpini di grande qualità, per non parlare dei tanti presidi slow food usati per farcire le sue pizze (tra gli altri l’antico aglio dell’Ufita, le alici di Menaica, il cappero di Salina, l’ Oliva Salella Ammaccata del Cilento).

Come al solito diamo un’occhiata al menù, ben concepito, semplice da consultare, diviso in diverse sezioni e dalla veste grafica accattivante. Ci sono gli sfizi da gustare nell’attesa delle pizze e poi loro, le protagoniste: oltre 50 proposte, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e c’è di che divertirsi tra pizze della tradizione, classiche e quelle più creative ed elaborate. Da bere ordiniamo due birre alla spina e che birra! La Fresca di Serrocroce (per rimanere in tema di produttori irpini di eccellenza) il birrificio di Monteverde di cui spesso vi abbiamo parlato, guidato mirabilmente da Vito Pagnotta. La Fresca è una birra blond ale, dal gusto dolce grazie all’azione dei malti ma anche con sentori agrumati. Adoro questa birra e spesso la scelgo quando sono in giro. Fantastica.

La Fresca di Serrocroce
La Fresca di Serrocroce

Prima delle pizze ci siamo concessi due crocchè di patate ripieni di provola, salame, pepe, pecorino romano e prezzemolo. Fantastici, fatti come Dio comanda. Davvero un ottimo incipit.

Crocchè di patate
Crocchè di patate

A seguire una frittatina di salsiccia e friarielli, con besciamella, broccoli friarielli, salsiccia, provola e caciocavallo irpino. Servita con una fonduta di pecorino Carmasciano.

Frittatina di salsiccia e friarielli
Frittatina di salsiccia e friarielli

Ho trovato il fritto leggero e non unto e un ripieno profumato e voluttuoso. Davvero buonissima…

Frittatina di salsiccia e friarielli Dettaglio ripieno
Frittatina di salsiccia e friarielli Dettaglio ripieno

E’ il momento delle pizze! Abbiamo gustato una diavola con Pomodoro Pelato San Marzano, Fiordilatte di Agerola, salame piccante e parmigiano reggiano 36 mesi, e a fine cottura basilico fresco e olio Evo irpino a crudo. Una diavola come non la mangiavo da tempo. Chapeau !

La Diavola
La Diavola

E una Campagnola con provola di Agerola affumicata, salsiccia e funghi porcini e a fine cottura pecorino di Bagnoli Irpino stagionato 3 mesi, olio Evo Ravece e basilico. Un vero trionfo di gusto e un profumo inebriante. Una grande pizza.

La Campagnola
La Campagnola

Abbiamo ritrovato l’impasto di Giovanni Grimaldi che tanto ci piace. Un bel diretto eseguito alla perfezione con 36 ore (27/28 di maturazione il resto di lievitazione), un’idratazione non troppo spinta, intorno al 65 % e una bella alveolatura. Una pizza che si presenta morbida, soffice e fragrante allo stesso tempo. Il peso medio dei panetti è sui 270 /280 gr. I prodotti usati per la farcitura e il topping sono di grande qualità, (olio irpino di Ravece, formaggi, e tanti presidi Slow Food). Il servizio è stato cortese e veloce (nonostante la pizzeria fosse piena). Da notare l’ottimo il rapporto qualità prezzo (margherita classica a 4 euro, marinara classica a 3,50 euro sono ormai una rarità).

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Tipo di impasto diretto
- Peso dei panetti sui 270/280 gr.
- Uso di prodotti di qualità la farcitura delle pizze (con numerosi presidi slow food)
- Ottimo rapporto qualità - prezzo

Giovanni Grimaldi ha inaugurato la sua nuova pizzeria, un locale bellissimo proprio sul Corso di Grottaminarda. Abbiamo trovato un locale nuovo e moderno ma dobbiamo dire che la pizza è sempre la stessa: una pizza eccellente, realizzata con passione e attenzione e con l’uso di materie prime di qualità. Spesso quando siamo in questo angolo di Irpinia veniamo qui a gustare la pizza di Giovanni: il giusto mix tra la tradizione partenopea e animo irpino con tanti squisiti prodotti del territorio (come l’olio irpino di Ravece, il caciocavallo podolico). Il servizio è veloce, il rapporto qualità prezzo da non credere. Davvero una tappa da non perdere. Garantiamo noi! Alla prossima....


Pizzeria Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n.183
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita il sito web della pizzeria Giovanni Grimaldi

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 15 Luglio 2020 10:27

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Mi trovavo dalle parti di Ariano Irpino e avevo voglia di una buona pizza. L’occasione era troppo ghiotta per non tornare alla Pignata. Erano un po’ di mesi che mancavo da qui, complici gli impegni di lavoro e il famigerato lockdown. Alla Pignata torno sempre volentieri, mi sento come a casa. Ma riavvolgiamo il nastro. Siamo nella parte alta di Ariano, l’aria è frizzantina, parcheggiamo l’auto a pochi metri dal locale e ci accomodiamo.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. A fare gli onori di casa c’è Ezio Ventre, gentile, sorridente e cordiale. Da notare come qui si possa pranzare e cenare in assoluta sicurezza con tavoli e sedute ben distanziate tra loro.
L’atmosfera è piacevole e rilassante, è Sabato sera ma siamo arrivati abbastanza presto. Rispetto all’ultima nostra visita ho notato qualche novità nell’arredamento e pareti di un bel colore chiaro, raffinata ed essenziale la mise en place.
Da bere prendiamo una minerale ed una splendida American Magut del birrificio Lambrate. Una birra che si lascia bere che è una bellezza, bassa fermentazione e luppolatura (di stampo americano) decisa ma elegante e un bel gusto erbaceo. Bassa gradazione (5°) e tanto piacere. Ideale per accompagnare la nostra pizza.

American Magut del birrificio Lambrate
American Magut del birrificio Lambrate

Diamo un’occhiata al menù direttamente dal nostro smartphone (cosa comodissima). Il menù è studiato e concepito alla perfezione. Da notare l’uso di prodotti prevalentemente irpini. Ci sono una trentina di proposte e qualche fuori menù: c’è l’imbarazzo della scelta, dalle pizze tradizionali a quelle più studiate con un tocco “gourmet”.
Stasera abbiamo voglia semplicemente di pizza e stop, quindi niente antipasti o fritture. Prendiamo una pizza “fuori menù” denominata “dal Tirreno all’Adriatico” con fiordilatte, burrata di Gioia del Colle, alici di Cetara, salsa di peperone, salsa di zucchine e salsa di melanzane. In questa pizza facciamo un ideale viaggio partendo dal Tirreno con le alici di Cetara arrivando in Puglia e quindi sull’Adriatico con la burrata passando per l’Irpinia con le verdure (zucchine, melanzane e peperoni), in una parola: spettacolare.
Perfettamente equilibrata, e poi mi sono innamorato dell’abbinamento delle alici di Cetara con la loro decisa nota sapida e il sapore suadente e avvolgente della burrata. E che dire delle salse di verdure? Una pizza fantastica e anche bella da vedere.

Dal Tirreno all'Adriatico
Dal Tirreno all'Adriatico

Con l’altra pizza che abbiamo gustato siamo in pieno territorio: la diavola a caciocavallo con fiordilatte, pelati San Marzano D.O.P senza conservanti, ventricina in questo caso abruzzese (davvero notevole) e caciocavallo irpino stagionato 5 mesi. Dal sapore deciso e avvolgente.

La diavola a caciocavallo
La diavola a caciocavallo

Abbiamo trovato un impasto diretto con autolisi e perfetta lievitazione. Un impasto realizzato con un farina W 280, tipo 1 germe di grano e metà manitoba. Il risultato è eccellente, perfettamente eseguito. Si presenta decisamente fragrante, compatta al morso e con un’idratazione abbastanza spinta, siamo intorno al 75 %. I panetti sono medi e gli ingredienti per la farcitura sono tutti di grande qualità e decisamente abbondanti. Insomma una pizza che si fa ricordare.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:

- Impasto di tipo diretto
- Semplice ma vario menù delle pizze, da notare l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di grande qualità per topping e farcitura delle pizze
- Non solo pizzeria ma ristorante di alto livello
- Servizio veloce e preciso

La Pignata ad Ariano Irpino è a parer mio una certezza, sia che tu abbia voglia di pranzare o cenare sia che tu voglia una buona pizza. Qui vai sul sicuro, trovi una cucina che affonda le radici nella tradizione irpina ma con interessanti spunti di creatività. E’ una tappa imperdibile se sei in zona, complimenti ad Ezio Ventre, perfetto padrone di casa e grande conoscitore e appassionato dei prodotti e delle eccellenze del territorio.
Antonio di Lauro al banco sa il fatto suo e si conferma a livelli altissimi e ha una tra le altre, una grande dote: un’umiltà fuori dal comune. La pizza qui è notevole, l’impasto è ben eseguito, digeribile e tutti i prodotti sono di grande qualità. Conferma assoluta.


Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

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Martedì, 02 Giugno 2020 22:24

Biliardo 65. Nola (Na)

Siamo tornati a Nola, la città bruniana vive un importante fermento con tanti indirizzi interessanti e tra questi spicca Biliardo 65. Siamo nel centro storico in Via Flora, qui un tempo c’era una vecchia sala da biliardo e proprio qui è nata da un po’ questa pizzeria che offre un prodotto di assoluta qualità.

Biliardo 65 Nola
Biliardo 65 Nola

Da Biliardo 65 siamo già stati qualche mese fa, ci siamo tornati per provare nuovamente la loro pizza, questo è uno dei primi indirizzi da noi visitati dopo il lockdown dovuto al Covid-19.

Dopo aver prenotato il nostro tavolo, arriviamo e ci accomodiamo. Qui si può stare in assoluta sicurezza e tranquillità, ovviamente hanno diminuito i coperti e c’è una buona distanza tra tavoli e sedute.
Il locale è gradevole e carino come lo ricordavamo: un gioco di antico e moderno, con oggetti caratteristici alle pareti (anche delle porte antiche e delle vecchie sedie di quelle che si usavano nelle osterie di una volta “sospese” al muro). Il locale è essenziale nelle due sale ma decisamente carino con qualche dettaglio che cattura l’occhio: dalle caratteristiche pareti in tufo ai tavoli con il piano di marmo bianco come quelli delle pizzerie storiche di un tempo. In tutto ci sono due ambienti: all’ingresso nella prima sala, in fondo c’è il forno con il piano di lavoro, nella seconda sala c’è una piccola cucina a vista. Insomma l’impatto è decisamente positivo.

Biliardo 65 Una perla di saggezzaBiliardo 65 Una perla di saggezza

Come al solito diamo un’occhiata al menù che è scritto su una sorta di piccola tovaglia presente ad ogni coperto. Ci sono i fritti (lo street food), le patate tagliate a mano in modo artigianale proposte in versioni davvero accattivanti (con il sale rosa dell’Himlalaya, con lime e pepe, con salsiccia e provola, con porchetta e provola di Agerola, solo per citarne alcune). Poi ci sono i ripieni fritti e al forno, le montanare e le pizze (con alcune novità rispetto all’ultima volta) divise in varie categorie: le stellate, le intramontabili, le classiche. Un menù ben studiato e semplice da consultare.

In attesa delle pizze ci dedichiamo a degli sfizi fritti e optiamo per crocchè e frittatina di pasta. Buono il crocchè.

Crocchè e frittatina di pasta
Crocchè e frittatina di pasta

Ma dall’ultima volta che siamo venuti qui, ci era rimasta in mente soprattutto la frittatina di pasta che si è confermata eccellente: un vera poesia il godurioso ripieno e poi il fritto perfetto, non unto e leggerissimo.

La frittatina Dettaglio ripieno
La frittatina Dettaglio ripieno

Potevamo non farci tentare anche dalle patate tagliate a mano con sale rosa dell’Himalaya? Abbiamo ceduto alla tentazione e devo dire che abbiamo fatto benissimo. Molto buone anche queste.

Patate tagliate a mano con sale rosa dellHimalaya
Patate tagliate a mano con sale rosa dell'Himalaya

E’ il momento delle pizze! Abbiamo preso una Peppe Amico Mio con provola di Agerola, mortadella Bologna IGP, granella di pistacchio, Auricchio stravecchio, olio Evo e basilico. Una pizza buonissima, giustamente sapida grazie all’Auricchio e perfettamente equilibrata.

La Peppe Amico Mio
La Peppe Amico Mio

E una pizza Scapecina con provola di Agerola, zucchine alla scapece, pancetta arrotolata, aceto balsamico, Auricchio stravecchio, olio Evo e basilico. Mitica, te la consigliamo davvero se ami le zucchine. Un mix di consistenze e in un equilibrio perfetto, bella in particolare la dolcezza aromatica della pancetta arrotolata, il sapore inconfondibile delle zucchine alla scapece e il gusto deciso e sapido dell’Auricchio stravecchio, il tutto perfettamente legato dalla provola di Agerola. Davvero uno spettacolo.

La Scapecina
La Scapecina

Abbiamo trovato un impasto morbido, leggero. Un impasto di tipo tradizionale, un bel diretto eseguito a dovere con una lievimaturazione importante (24/36 ore). La pizza si presenta morbida, soffice, leggera, con un cornicione importante e un’alveolatura omogenea. Anche l’idratazione è importante (di sicuro siamo sopra il 70%). Di qualità anche i prodotti e gli ingredienti usati per topping e farciture. In definitiva abbiamo trovato una pizza degna di nota.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:

• Impasto di tipo diretto
• Peso dei panetti sui 260-280 gr.
• Condimenti e prodotti di qualità
• Corretto rapporto qualità – prezzo

Da Biliardo '65 a Nola puoi gustare un’ottima pizza fatta con ingredienti di qualità. L’impasto è leggero, digeribile, una carezza. Complimenti davvero al pizzaiolo e anche al padrone di casa Francesco Casoria, che porta avanti questo progetto con passione e dedizione. Detto della pizza assolutamente degna di nota, bisogna aggiungere che anche il locale è carino e curato, un mix di antico e moderno. Situato nel cuore del centro storico di Nola è nato laddove un tempo c'era un’antica “sala da biliardo” (da qui il nome della pizzeria). Il servizio è preciso, puntuale. Anche il rapporto qualità prezzo è corretto. Indirizzo che si conferma alla grande. Consigliato se sei in zona, garantiamo noi.

 

Biliardo ‘65
Via Flora n. 20
Nola (Na)
Tel. 081 512 9016
Visita la pagina Fb di Biliardo ‘65

Pubblicato in Campania
Venerdì, 07 Febbraio 2020 18:52

Biliardo ‘65. Nola (Na)

Siamo a Nola, la città famosa per i Gigli e per aver dato i natali al grande filosofo Giordano Bruno. Nel suo centro storico tra le viuzze, i portoni e i palazzi antichi in Via Flora c’è Biliardo '65. Anticamente questa era una vecchia sala di biliardo che oggi rivive grazie a questa bella Pizzeria.
Siamo venuti qui da Biliardo ‘65 per gustare (a distanza di qualche tempo) la loro pizza. Arriviamo in primissima serata, siamo in tre. Dopo una breve attesa ci accomodiamo. Il locale è molto carino, essenziale, un mix di antico e modero davvero azzeccato. Molto bello l’impatto all’ingresso, con la grande sala e in fondo sulla destra il forno e il banco di lavoro. Belle anche le pareti in tufo e sicuramente d’effetto i tavoli in marmo bianco come le antiche e storiche “pizzerie” di una volta. Sono due piccole sale ben arredate e ben organizzate, in una in fondo c’è il forno a vista, nella seconda che presenta una bella parete in pietra c’è anche la cucina a vista.

Particolare della prima sala
Particolare della prima sala

Come al solito diamo uno sguardo al menù: i fritti denominati “street food”, le patate con interessanti proposte (tra le altre lime e provola, porchetta di Ariccia e provola, pecorino romano DOP e pepe di Sichuan). E poi i ripieni fritti o al forno, le montanare e le pizze , quelle della tradizione, le stellate (con un tocco gourmet), le intramontabili e chiaramente le classiche (marinara, cosacca e margherita su tutte). Insomma c’è l’imbarazzo della scelta e mi è piaciuto molto il modo in cui è composto e organizzato il menù, ricco il giusto ma di semplice consultazione.

Particolare della seconda sala
Particolare della seconda sala

Prima delle pizze ci concediamo qualche peccatuccio fritto e visto che qui le frittatine pare siano buonissime cominciamo con frittatine e crocchè tanto per gradire.

Le frittatine e i crocchè
Le frittatine e i crocchè

Il crocchè è buono, fatto come si deve.

Il crocchè
Il crocchè

La frittatina di pasta è un'apoteosi di gusto. Eccezionale.

La frittatina
La frittatina

Buonissima e condita a dovere la pasta. Il fritto è asciutto, non unto e leggerissimo. Ci è piaciuta davvero tanto, provatela.

La frittatina Dettaglio ripieno
La frittatina Dettaglio ripieno

Noi abbiamo gustato una ‘past e patan, pizza meravigliosa con patate saltate in padella con guanciale pepato, provola di Agerola, grana e all’uscita crema di sedano, carota e cipolla. Uno spettacolo questa pizza che ci ha conquistato.

La pizza past e patan
La pizza past e patan

Una 5 birilli con fior di latte di Agerola, pomodorino giallo del piennolo, guanciale, Auricchio stravecchio, olio Evo e basilico. Pizza ben concepita, profumata, equilibrata grazie alla sapidità del provolone Auricchio che si sposa a meraviglia con la nota dolce e la scioglievolezza del guanciale.

La 5 birilli
La 5 birilli

Il tutto esaltato da un impasto fantastico e morbido come si può notare dall’alveolatura...

La 5 birilli Dettaglio alveolatura
La 5 birilli Dettaglio alveolatura

E infine non poteva mancare un classico: un’antica margherita con pomodoro pelato, fior di latte di Agerola, olio Evo e basilico. Davvero buona.

La antica Margherita
La antica Margherita

Abbiamo trovato un impasto tradizionale, di tipo diretto eseguito alla perfezione, ben ossigenato, con una lievimaturazione di 36 ore. La pizza si presenta molto morbida e sufficientemente fragrante, il cornicione è ben pronunciato e presenta una alveolatura omogenea in tutta la sua circonferenza. L’idratazione è molto spinta (siamo di poco oltre il 75 %). Il risultato è una pizza leggerissima, una carezza e digeribile.

La antica Margherita Dettaglio alveolatura
La antica Margherita Dettaglio alveolatura

 

Il nostro parere:

• Impasto tradizionale di tipo diretto
• Peso dei panetti sui 260-280 gr.
• Condimenti e farciture di buona qualità
• Corretto rapporto qualità – prezzo

 
Qui da Biliardo '65 la pizza è di alto livello, l’impasto si muove nel solco della tradizione di chi sa davvero come “panificare”. Complimenti al pizzaiolo Michele Castaldo, giovane ma già bravissimo e a Francesco Casoria perfetto padrone di casa, anima e patron di questo posticino che vi consigliamo di non perdere.
Detto della pizza che merita davvero, va detto altresì che il locale è gradevole, per certi versi “glam”, ricavato in quella che era una storica “sala da biliardo” (da qui il nome della pizzeria). E’ essenziale, curato e il servizio è puntuale e attento. Corretto il rapporto qualità prezzo. Consigliato dai Templari del Gusto.

 

Biliardo ‘65
Via Flora n. 20
Nola (Na)
Tel. 081 512 9016
Visita la pagina Fb di Biliardo ‘65

 

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Domenica, 29 Dicembre 2019 21:50

Pizzeria Madremia. Sirignano (Av)

Siamo a Sirignano nel baianese in quella parte di Irpinia che guarda al nolano e quindi alla provincia di Napoli. Il casello di Baiano dell’A-16 è a pochi metri, su Via Nazionale delle Puglie c’è Pizzeria Madremia, la pizzeria nata da Aprile 2019 da un’idea del bravissimo Chef Giovanni Arvonio già alla guida della Taberna del Principe, che aveva sede proprio dove ora c’è la pizzeria. Giovanni Arvonio è uno chef di talento, che ha frequentato l’Alma la scuola internazionale di cucina italiana del grande Gualtiero Marchesi, e dopo varie esperienze ha deciso di dar vita a questo progetto: Pizzeria Madremia. Ci siamo venuti una sera per gustare la loro pizza.
Trovare posto per l’auto non è un problema, noi parcheggiamo in un vicoletto adiacente alla pizzeria. Ci accomodiamo, il locale è molto gradevole, sono due ambienti, uno più intimo e caldo, l’altra sala più grande con pareti chiare, scritte e quadri alle pareti, sedie e tavoli scuri e un’illuminazione studiata e accattivante.
Come al solito diamo un’occhiata al menù: ci sono i fritti (interessante soprattutto la proposta di montanarine sia classiche sia a libera interpretazione dello chef). Poi le pizze suddivise in tradizionali, classiche e le gourmet e poi ancora i ripieni.
Noi da bere ordiniamo una minerale e due birre chiare golden Ale del birrificio il Mastio, con un bel sentore erbaceo, la nota delicata di malto, e un finale gradevolmente amaro. Davvero un’ottima birra. Sarà lei ad accompagnare la nostra serata.

Birra Golden Ale di MastioBirra Golden Ale di Mastio   

Prima delle pizze, ci concediamo qualche “coccola fritta”, e allora ecco due crocchè, tanto per cominciare.

CrocchèCrocchè

Volevamo assaggiare anche la frittatina di pasta e patate, eccoci accontentati. Ben condita e asciutta.

Frittatina di pasta e patate dettaglio ripieno
Frittatina di pasta e patate - Dettaglio ripieno

Ottime poi le due montanarine che abbiamo scelto con pomodoro San Marzano, pomodorino del piennolo e polvere di olive nere. 

Montanarine
Montanarine

Fritto asciutto e non unto, fantastico il San Marzano usato per il condimento. Stuzzicanti.

Montanarina Dettaglio
Montanarina Dettaglio

E’ il momento delle pizze, optiamo per due pizze “gourmet”, ideate da chef Arvonio. Ecco la margherita Madremia con salsa di fior di latte di Agerola, mozzarella di bufala campana Dop, pomodoro di Corbara e dopo cottura Pomodoro San Marzano Dop, Pomodoro del piennolo giallo e olio Evo del Cilento. Abbiamo trovato una pizza eccellente, leggera, morbida, fragrante e bella compatta al morso, per non parlare degli ingredienti usati per il topping, tutti di grande qualità.

La Margherita Madremia
La Margherita Madremia

Non da meno l’altra pizza che abbiamo degustato: la Broccoli e Salsiccia con crema di friarielli napoletani, Fior di latte di Agerola, salsiccia del beneventano e dopo cottura salame di Mugnano del Cardinale, friarielli saltati e olio Evo fruttato leggero. Spettacolare, un perfetto gioco di consistenze in un equilibrio riuscitissimo di sapori tutti bene legati tra loro.

La broccoli e salsiccia
La broccoli e salsiccia

Chiaramente a farla da padrona è l’impasto. Come si può notare il cornicione è importante, l’alveolatura notevole e l’idratazione sopra il 75%. Il risultato è una pizza, digeribile, gustosa e leggera.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Come si può capire anche dal nome della pizzeria l’idea dello chef Giovanni Arvonio e del pizzaiolo Pasquale Polcaro (molto bravo) è proporre un impasto realizzato con il lievito madre, con oltre 30 ore di lievi maturazione. Il lievito madre viene coccolato, fatto fermentare e rigenerato in un apposito locale che Giovanni Arvonio ci ha fatto visitare. Pensate che il lievito che usano qui ha oltre 30 anni e viene pazientemente rigenerato e lavorato quotidianamente con maestria e pazienza. Il lievito madre conferisce all’impasto una leggerezza incredibile e un profumo che sa di “antico”, di “ancestrale”. Il resto lo fanno i prodotti e gli ingredienti utilizzati per topping e farciture scupolosamente scelti e selezionati. Cosa molto interessante e da rimarcare è come qui ci sia una carta degli oli con sei proposte di oli con caratteristiche differenti (ravece irpino DOP, Cilento DOP, Evo fruttato leggero, Terre di Bari DOP, Sardegna DOP, Umbro DOP). 

Fantastico il dolce che ci hanno offerto, un “signor panettone” realizzato da loro nel forno delle pizze servito con crema inglese. Morbido, profumato, spettacolare ..

Panettone dello chef Giovanni Arvonio
Panettone dello chef Giovanni Arvonio

Ci ha colpito la bravura di Giovanni Arvonio che mette la sua “anima da chef” anche nella ideazione e realizzazione delle pizze e di Pasquale Polcaro molto abile e preparato nell’impastare e stendere le pizze. Nota di merito per il servizio preciso, cortese e professionale. Corretto il rapporto qualità-prezzo (si va dai 3 euro e 50 della Marinara e della Mastunicola, i 4,00 euro della Margherita tradizionale a salire chiaramente con le pizze più strutturate, quelle gourmet).

Il nostro parere:

- Impasto realizzato con lievito madre
- Uso di ingredienti di grande qualità per topping e farciture
- Servizio puntuale, veloce e professionale
- Grande merito per aver introdotto una carta degli oli
- Corretto il rapporto qualità prezzo

La Pizzeria Madremia a Sirignano è un “indirizzo pizza” che non può mancare sulla vostra agenda. Qui le pizze hanno un’anima da “chef”, troverete un ottimo impasto realizzato con lievito madre, con 30 ore di lievi-maturazione, il risultato è una pizza morbida, leggera, profumata con un cornicione importante e una buona alveolatura. L’idratazione è notevole (oltre il 75%). Fantastici gli ingredienti usati per la farcitura. Carino e accogliente il locale, il servizio è professionale e preciso. Corretto il rapporto qualità prezzo. Fateci un salto, garantiamo noi. Complimenti e alla prossima.


Pizzeria Madremia
SS 7 Bis-Via Nazionale delle Puglie
Sirignano (Av)
Tel. 081 014 6253
Visita il sto web di pizzeria Madremia

Pubblicato in Campania
Domenica, 15 Dicembre 2019 13:10

Pizzeria I Vesuviani. Castello di Cisterna (Na)

Siamo a Castello di Cisterna ad un tiro di schioppo da Pomigliano D’Arco che rappresenta uno dei centri più vivaci per quello che riguarda il settore del food: ci sono tanti locali e tanti indirizzi degni di nota ed in effetti qui in zona davvero c’è fermento con tante cose interessanti da visitare e raccontare. Noi siamo venuti a provare la pizza della Pizzeria I Vesuviani.
Siamo in Via Madonnelle, in posizione davvero comoda sia per chi arriva via Autostrada sia per chi proviene dalla Ss 268 del Vesuvio e quindi da Napoli o dai paesi vesuviani.
La Pizzeria I Vesuviani si trova proprio accanto al Victoria Hotel. La prima cosa importante da sottolineare è la presenza di fronte al locale di un grande e comodo parcheggio custodito, per cui non avrete mai problemi a parcheggiare l’auto.

Pizzeria i Vesuviani Castello di Cisterna NaPizzeria i Vesuviani Castello di Cisterna Na

La pizzeria è molto grande, luminosa, ci sono diverse sale ben arredate, l’impatto è decisamente positivo. Come al solito diamo un’occhiata al menù: spettacolare. Vario e originale, si può optare per la pizza in teglia servita a mo’di antipasto, quattro quadratini di puro piacere con abbinamenti creativi e intriganti, la pizza in teglia tonda e croccante, gli immancabili fritti, le montanare, e ancora la pizza in pala (consigliata per almeno due persone) e la classica pizza napoletana. E’ chiaro che di fronte a tante cose interessanti, l’ideale sarebbe essere in tanti per poter gustare e dividersi più cose. Noi siamo in due e la nostra scelta ricade su due crocchè con patata gialla varietà Avezzano, mozzarella affumicata di bufala, prosciutto cotto di parma, parmigiano reggiano DOP 26 mesi export e pepe nero. Uno dei migliori crocché mai gustati, fatto a regola d’arte con un perfetto equilibrio di sapori. Una favola.

CrocchèCrocchè

Non da meno l’altra nostra scelta che anticipa le pizze. Decidiamo di gustare la Montanara da Nord a Sud: in pratica una degustazione di montanare: una con ragù bolognese (pomodoro San Marzano DOP, piselli, carne trita di vitellone bianco IGP, parmigiano reggiano 26 mesi export), spettacolare…
Una montanara con la carbonara. Si avete capito bene, condita con uova biologiche, pecorino irpino e guanciale. Per me che amo la carbonara, una grande e piacevole scoperta.
Una montanara con sugo all’ Amatriciana (pomodoro San Marzano DOP, guanciale, pecorino irpino e peperoncino).
E una profumata montanara Sorrentina con pomodorino di Corbara, fior di latte dei Monti Lattari, basilico e olio Evo.
Fantastico questo ideale giro d’Italia, le montanare sono buonissime, fritto asciutto e non unto, e condimenti da Champions League con ingredienti di grande qualità. Nota di merito in particolare per la Bolognese e per la Carbonara, davvero originale.

Montanara da Nord a SudMontanara da Nord a Sud

E’ il momento delle pizza, noi optiamo per la pizza napoletana, ordiniamo una classica margherita con fior di latte dei Monti Lattari, pomodoro San Marzano DOP, basilico fresco e olio Evo. L’impasto è morbido, leggero ma al contempo fragrante, meraviglioso il pomodoro. Una signora margherita.

MargheritaMargherita

Così come eccellente è stata la paesana con mozzarella di bufala DOP, punghi porcini, dadini di patate di Avezzano, salsiccia di suino umbro e olio Evo. Una pizza gustosa, profumata, perfettamente equilibrata.

La paesanaLa paesana

Abbiamo trovato un impasto di tipo diretto perfettamente eseguito, leggero, morbido ma al contempo fragrante e compatto al morso con un’importante idratazione. Pressochè perfetta l’alveolatura. Il peso dei panetti a parer nostro si aggira sui 270/280 grammi. Va poi sottolineata l’abbondanza e la qualità dei prodotti e degli ingredienti usati per topping e farciture. Insomma una pizza eccellente, a noi è piaciuta molto. Complimenti.

Dettaglio alveolaturaDettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Menù vasto e originale
- Possibilità di scegliere tra pizza in teglia, pizza in pala e pizza napoletana
- Fritti super
- Grande qualità dei prodotti e degli ingredienti usati per topping e farciture
- Servizio professionale e preciso
- Corretto il rapporto qualità prezzo

La Pizzeria I Vesuviani a Castello di Cisterna ci è piaciuta molto. Dopo aver provato qui la pizza napoletana, ci ripromettiamo di tornare per gustare anche quella in teglia e la pizza in pala. Da sballo le montanare e i crocché, i fritti sono fatti come si deve e non appesantiscono. Molto bello, gradevole e grande il locale. Ci ha colpito poi il servizio preciso e puntuale, molto preparato e veloce il personale di sala. Abbiamo trovato corretto anche il rapporto qualità-prezzo. Insomma una pizzeria da non perdere. Garantiamo noi.

Pizzeria I Vesuviani
Via Madonnelle n.55
Castello di Cisterna (Na)
Tel. 081 329 6996
Vista la pagina Fb della Pizzeria I Vesuviani

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Il nostro viaggio alla ricerca delle pizzerie di qualità da segnalarvi ci porta nella zona vesuviana, precisamente a San Giuseppe Vesuviano, alla Pizzeria Luigi Cippitelli. Il locale non dispone di un parcheggio ma comunque in strada si trova facilmente posto per fermare l’auto. Noi ad esempio abbiamo parcheggiato senza problemi proprio di fronte alla pizzeria.
Entriamo, il locale è grande, domina il colore bianco, diremmo quasi un “total white” o giù di lì, è luminoso e molto ben concepito. E’ strutturato in tre ambienti e regala un senso di grande spazio in profondità. E’ ben arredato, appena si varca l’ingresso il forno ed il banco di lavoro si trovano sulla sinistra, poi qualche gradino e si accede alle altre sale.
Ci accomodiamo e diamo un’ occhiata al menù pizza che si presenta vario, con scelta tra le pizze, classiche, le storiche e quelle che strizzano l’occhio al gourmet, a cui si aggiungono le proposte del giorno (pizze fuori menù che vengono proposte in determinati periodi dell’anno in base alla stagionalità dei prodotti), e ancora i calzoni, le pizze fritte e le proposte dolci. Tutte proposte ed abbinamenti interessanti. Notiamo la presenza di prodotti e materie prime di ottimo livello. E ancora salumi, formaggi, verdure e ortaggi della zona vesuviana. Quindi nelle pizze di Luigi Cippitelli c’è una forte impronta legata alla territorialità.
Prima delle pizze ci concediamo degli sfizi. Memori di quanto siano buoni i fritti (da noi già gustati in passato) scegliamo due crocché di patate con tocchetti di fior di latte, prezzemolo, sale e pepe, impanate con uova e pangrattato di crosta di pane. Assolutamente paradisiache.

I FrittiI Fritti

Due timballetti napoletani con besciamella, salsiccia di suino,piselli, provola, sale, pepe anche queste impanate con uova e pangrattato di crosta di pane. Delicati, ricchi, ben farciti e gustosi.
E una palla di riso del Vesuvio, con riso allo zafferano del Vesuvio ripiene di carne di suino e bovino, piselli, provola, sale e pepe. Davvero una spettacolo, come si può vedere dalla foto.

Palla di riso DettaglioPalla di riso - Dettaglio

Veniamo alle pizze, noi abbiamo provato una Fronne d’aulivo con crema di broccoli, fior di latte, friarielli “fronne d’aulivo” saltati in padella, rose di prosciutto crudo (Ciarcia di Venticano), chicchi di melograno del Vesuvio, cuffetti di ricotta di Fuscella e Olio Evo. Eccellente, equilibrata, altissima la qualità degli ingredienti, buonissimi i friarielli e favoloso il prosciutto (si scioglieva letteralmente in bocca).

La Fronne d'aulivoLa Fronne d'aulivo

E una pizza che quando veniamo qui ordiniamo quasi sempre, 'a polpett di mammà con piennolo del Vesuvio, bufala campana, polpettine di carne fritte e affogate nella salsa di pomodorini del piennolo DOP, mozzarella di bufala DOP, riccioli di ricotta di fuscella, pepe, basilico riccio napoletano e olio Evo.

A Polpetta e mammàA Polpetta e mammà

Sorprendente, generosa, buonissima e (a quanto abbiamo potuto appurare) anche molto gettonata. E che cosa poi sono quelle voluttuose polpettine fritte e cotte nella salsa di piennolo ! Una pizza da Champions League.

A Polpetta e mammà DettaglioA Polpetta e mammà - Dettaglio

Abbiamo trovato un impasto indiretto realizzato con un prefermento (poolish) molto ben idratato, la corretta lievimaturazione lo rende altamente digeribile. Ci ha colpito la morbidezza, il profumo, la scioglievolezza dell’impasto. Perfetta la cottura, in più le pizze si presentano davvero bene e sono anche belle da vedere (anche l’occhio vuole la sua parte). Sono in un certo senso “appaganti” viste le dimensioni piuttosto generose dei panetti, siamo infatti secondo noi sui 270/280 gr di peso. Buonissimi e di grande qualità gli ingredienti usati per la farcitura ed il topping. Da sottolineare poi il servizio veloce, puntuale e professionale.
N.B. Nota di merito in particolare per la preparata e sorridente Rossella in sala, davvero bravissima.

La Fronne d'aulivo DettaglioLa Fronne d'aulivo - Dettaglio

Il nostro parere:
• Impasto di tipo indiretto
• Peso dei panetti sui 270/280 gr.
• Uso di ingredienti di grande qualità per topping e farciture
• Servizio puntuale, veloce e professionale

Dobbiamo davvero fare i complimenti a Luigi Cippitelli che si conferma assoluto talento, coadiuvato dal bravissimo fratello Marco Cippitelli sforna davvero pizze di gran livello. Ormai per noi questo indirizzo rappresenta una certezza. La loro è una pizza in continua evoluzione, con un'attenta ricerca degli impasti e degli ingredienti. Le caratteristiche principali delle loro pizze sono la sofficità, la morbidezza, la discreta fragranza e l’abbondanza dei condimenti e delle farciture, con l’uso di prodotti di grande qualità. Assolutamente fantastici i fritti.
Torneremo a breve per concederci anche un calzone fritto o una mitica pizza fritta e poi ripassata al forno che qui è spaziale, una pizza condita con il ragù classico: ‘o rraù, lacrime di commozione... 
La Pizzeria Luigi Cippitelli è da segnare in agenda senza pensarci un attimo. Tappa obbligata! Parola dei Templari del Gusto.


Pizzeria Luigi Cippitelli
Via Astalonga n. 36
San Giuseppe Vesuviano (Na)
Tel. 081 529 53 02
Visita la pagina Fb della Pizzeria Luigi Cippitelli

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:18

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo ad Ariano Irpino, la città del Tricolle. Dopo essere stati qualche mese fa a pranzo alla Pignata in Bellavista e aver gustato le proposte di cucina del grande Guglielmo Ventre e della sua giovane brigata, abbiamo deciso di ritornare per provare (tra le altre cose) anche la loro pizza.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Tornare qui è sempre un piacere, la location è spettacolare, la struttura è curata e bellissima, ma la cosa che ci piace molto di questo posto è l’atmosfera che si respira. C’è energia positiva, si sta davvero bene, ci si sente coccolati, come a casa.
Arriviamo e ci accoglie la squisita Anna Sebastiano, poco dopo passa a salutarci anche Guglielmo Ventre. E’ sempre bello rivederlo, Guglielmo è a parer nostro uno dei miti della ristorazione irpina. Un personaggio unico, un concentrato di umanità, di umiltà, e soprattutto è uno chef sopraffino con un bagaglio di esperienza quarantennale e una bravura fuori dal comune.
Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo un’occhiata al menù pizza. Da bere ci concediamo due calici di aglianico. Siamo curiosi di provare le pizze di Pina Pastore, grande talento che in pratica ha cominciato a sfornare pizze proprio qui alla Pignata in Bellavista seguendo i consigli di Guglielmo. Nel tempo si è distinta per l’applicazione, la passione, la cura e lo studio di farine e impasti e infatti le sue sono pizze che hanno una genesi particolare: sono fatte con il cuore e con un' attenzione maniacale e una cura assoluta dell’impasto.

Prima delle pizze Gugliemo decide di coccolarci con due chicche: un delicato baccalà pastellato con mandorle e noci servito con una avvolgente e profumata crema di broccoli.

Baccalà pastellato con mandorle e noci su crema di broccoliBaccalà pastellato con mandorle e noci su crema di broccoli

Poi arrivano delle buonissime patate con pomodori e peperoni. Che ve lo diciamo a fare....

Patate pomodori e peperoniPatate pomodori e peperoni

Nel frattempo abbiamo ordinato le pizze. Qui alla Pignata in Bellavista le pizze si possono gustare con diversi tipi di impasto. Noi optiamo per una pizza fatta con impasto realizzato con farina Tipo 1, meno raffinata, più digeribile e con un gusto e profumo marcati. Alla farina è stato aggiunto anche il germe di grano (il cuore del chicco di grano per intenderci). Questo è un tipo di impasto che si presta a lunghe lievitazioni (a temperatura ambiente e poi a temperatura controllata). Con questo tipo di impasto degustiamo la pizza lasagne fatta con pomodoro, mozzarella, salame dolce e ricotta. Meravigliosa.

Pizza lasagne ookPizza lasagne

Sembra proprio di gustare una lasagna. La pizza si presenta ben cotta, fragrante, profumata. Di qualità e abbondanti i prodotti usati per la farcitura. Nota di merito per una meravigliosa ricotta e per il salame dolce. Buonissima.

Pizza lasagne dettaglioPizza lasagne dettaglio

L’altra pizza che ordiniamo è fatta con impasto realizzato con farina multicereali con semi interi, farina ottenuta da grani pregiati, con la presenza del germe di grano, pressato a freddo e macinato a pietra. Il risultato è un impasto ben strutturato, profumato, fragrante. Noi prendiamo la Fumè con mozzarella, provola affumicata, dei meravigliosi porcini e salame dolce.

La FumèLa Fumè

Qui l’impasto ancora più fragrante e profumato. Buona l’alveolatura. Abbondanti i prodotti usati per condimento e topping.

Pizza fumè con impasto con farina multicereali e semi interiPizza fumè con impasto con farina multicereali e semi interi - dettaglio cornicione

Avremmo con piacere degustato altri tipi di impasto come ad esempio quello con la canapa sativa, ma siamo sazi, torneremo di sicuro anche per questo.Le sorprese però non finiscono qui. Dalla cucina Gugliemo Ventre vuole farci provare una chicca: un erborinato di capra al basilico fresco, il maestro affinatore è Elio Testa.

Erborinato di capra al basilico frescoErborinato di capra al basilico fresco

Lo accompagniamo con un passito siciliano. Credetemi una meraviglia con il suo sapore allo stesso tempo dolce e lievemente piccante e la nota tipica della erborinatura col sentore di basilico fresco. Spettacolo allo stato puro.

Degustazione formaggio erborinato di capra al basilicoDegustazione formaggio erborinato di capra al basilico

Chiudiamo la nostra cena con un sorbetto al melograno (strabuono) e due amari.

Sorbetto al melogranoSorbetto al melograno

Qui alla Pignata in Bellavista abbiamo trovato una pizza che denota una sua spiccata personalità. Pina Pastore è un talento e da autodidatta nel tempo si è formata raggiungendo uno standard elevato. Il suo punto di forza è soprattutto la cura e lo studio di farine e impasti. Qui infatti si possono gustare pizze con diverse tipologie di impasto. C’è poi una grande attenzione agli ingredienti e ai prodotti (tutti di grande qualità). il rapporto qualità – prezzo è corretto. Il servizio è pressoché perfetto, i ragazzi in sala sono veloci, cortesi e professionali ,tutti guidati e coordinati dalla brava Anna Sebastiano.

Il nostro parere:
- Non solo pizzeria ma ristorante di assoluta eccellenza
- Possibilità di gustare pizze con diversi tipi di impasto
- Uso di prodotti di qualità per topping e farciture
- Servizio cortese e professionale

La Pignata in Bellavista non si smentisce mai. Questo è un indirizzo che non può mancare nella vostra agenda. La location è suggestiva, siamo in cima ad un colle, in posizione dominante e panoramica, in una struttura curata e arredata con stile. Il ristorante propone una cucina di livello con proposte legate alla tradizione ma con interessanti spunti creativi, Gugliemo Ventre è una assoluta garanzia. Qui anche la pizza merita e parla al femminile, Pina Pastore ha passione, tenacia e talento e propone pizze realizzate con diversi tipi di impasto. A noi è piaciuto molto l’impasto realizzato con farina multicereali con semi interi. I prodotti usati per la farcitura delle pizze sono abbondanti e di qualità. Nota di merito per il servizio impeccabile ma informale. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Da non perdere, garantiamo noi ….

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

Pubblicato in Campania
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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