Campania

Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Riprendiamo finalmente il nostro itinerario alla scoperta degli indirizzi da non perdere. Siamo tornati a Sant’Agata de’ Goti, borgo campano meraviglioso, ricco di bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche. Il suo centro antico è un piccolo gioiello, ammirato da turisti e visitatori che ne apprezzano la tranquillità, la morfologia e gli innumerevoli siti di interesse storico. Osservando il centro storico dal ponte sul fiume Martorano si resta estasiati di fronte all’immagine di queste case a strapiombo sul fiume.
Questa è una terra baciata dalla fortuna e proprio qui a Sant’Agata ci siamo fermati per pranzo all’Agriturismo L’Ape Regina.

Sant'Agata de'Goti Centro storico
Sant'Agata de'Goti - Centro storico

Siamo a pochi Km dal centro di Sant’Agata in località Molino Corte. Se cerchi un luogo dove ritemprarti a contatto con la natura questo è il posto giusto. L’Ape Regina è una bella struttura, in pratica un’antica masseria debitamente ristrutturata che si trova su un piccolo poggio, circondato da verde e da campagna.
Tutto intorno ci sono aree verdi attrezzate (c’è anche un’area giochi per i più piccoli), la piccola fattoria didattica con gli animali (amati dai bimbi) ma soprattutto un’organizzata azienda agricola. Tra i prodotti da non perdere il famoso miele di Sant’Agata che proviene dagli alveari disseminati lungo gli ettari dell’azienda. Qui producono anche un vino di tutto rispetto, lo stesso servito agli ospiti dell'Agriturismo. In più ci sono anche 3 camere (con 8 posti letto) per chi volesse concedersi un soggiorno di relax a contatto con la natura.

Veniamo accolti con garbo e gentilezza da Marco Razzano (il padrone di casa), qui l’organizzazione è perfetta, anche in questo periodo di ripresa post lockdown (i grandi spazi disponibili per distanziare i tavoli aiutano di certo), e tutto è curato nei minimi particolari donando agli ospiti la sensazione di poter pranzare e soggiornare in totale sicurezza.

Non si ordina alla carta ma il menù è fisso e cambia ogni fine settimana, chiaramente quasi tutto è prodotto in azienda. Ci accomodiamo al nostro tavolo e ci servono subito acqua, il buon vino dell’azienda (un generoso aglianico locale) e le mitiche ‘nfrennule di loro produzione.

Le 'nfrennule di loro produzione
Le 'nfrennule di loro produzione

Adoriamo questi tarallucci tipici di Sant’Agata e fatti con farina, acqua, vino bianco, olio e finocchietto selvatico. Si comincia con gli antipasti, ci viene servito un piatto con salumi e un formaggio Primo Sale. Deliziosa la pancetta (si scioglieva in bocca) e nota di merito per il prosciutto, gustoso e giustamente sapido.

Salumi e formaggio
Salumi e formaggio

A seguire ci servono due montanarine con il ragù (buonissime) e dei rustici ripieni di peperoni, verdure e provola.

Montanarine e rustici
Montanarine e rustici

Una gustosa e delicata fetta di quiche di zucchine e due arancini bianchi. La quiche in particolare era deliziosa…

Quiche di zucchine e arancini
Quiche di zucchine e arancini

E come se non bastasse ci servono delle fragranti e profumate frittelle di fiori di zucca (che hanno sempre il loro perché) e degli sfiziosi involtini ripieni di asparagi selvatici del Taburno.

 frittelle di fiori di zucca e involtini di asparagi
Frittelle di fiori di zucca e involtini di asparagi

Pensate sia finito qui l’antipasto ? No … Arriva anche una zuppetta di farro con fagioli e legumi.

Zuppa di farro e fagioli
Zuppa di farro e fagioli

L’antipasto ci ha soddisfatti e saziati, in attesa dei primi usciamo a goderci il verde e la tranquillità del luogo. La giornata splendida rende davvero tutto piacevole. Intorno a noi coltivazioni, i vigneti, gli uliveti e un’aria pura. Qui la natura governa, impera e stupisce. Poco dopo rientriamo perché è arrivato il primo assaggio di primo: pasta fatta a mano (pacche) con ceci e funghi porcini. Un piatto della tradizione contadina con un tipo di pasta che si fa spesso nelle case santagatesi (soprattutto abbinata ai legumi, in particolare ai fagioli).

Pacche con ceci e porcini
Pacche con ceci e porcini

Il nostro pranzo prosegue alla grande, di tanto in tanto Marco Razzano passa per sincerarsi che tutto stia andando bene. Ecco che ci viene servito il secondo assaggio di primo: dei fagottini, anche questi “handmade” ripieni di radicchio, ricotta e provola con sugo di pomodoro, davvero fantastici. Particolare il ripieno con il gusto leggermente amarognolo del radicchio che si posava a meraviglia con la morbidezza e delicatezza della ricotta.

Fagottini ripieni di radicchio ricotta e provola
Fagottini ripieni di radicchio ricotta e provola

Devo dire, un gran piatto. Torniamo fuori per qualche minuto, arriviamo alla fattoria didattica dove fanno bella mostra dei simpatici animali (conigli, cavalli e asini). Ma il nostro pranzo incalza, arriva il secondo: fettina di vitello alla brace con patate al forno e una piccola parmigiana di melanzane.

Carne alla brace con patate e parmigianina
Carne alla brace con patate e parmigianina

Siamo super sazi ma non possiamo non chiudere in dolcezza e allora torta caprese (morbida e umida al punto giusto) e un fagottino con mela annurca e noci, la mela annurca è un altro prodotto tipico di Sant'Agata de' Goti.

Dessert
Dessert

Accompagniamo il tutto con un classico: liquore di mela annurca di loro produzione. Eccellente.

Liquore alla mela annurca
Liquore alla mela annurca

Paghiamo per il nostro pranzo 30 euro a persona, il costo del menù fisso che cambia settimanalmente (ma c’è anche la possibilità di optare per un menù ridotto a 25). Cosa poi importante da sottolineare è che all’Agriturismo L’Ape Regina si può (previa prenotazione) prenotare pasti per celiaci.

L’Agriturismo L’Ape Regina merita assolutamente la visita. La struttura è molto bella: un’antica masseria ristrutturata posizionata in posizione felice su di un piccolo colle, circondato da campagne e verde. In tutto sono oltre 10 ettari coltivati a uliveti, vigneti e frutteti. Ampi e ben curati gli spazi esterni con un’area giochi per i più piccoli. L’azienda organizza anche seminari e percorsi didattici.
Qui all’Ape Regina trovi una cucina sannita della tradizione contadina, semplice ma caratterizzata dalla genuinità degli ingredienti, grazie all’uso di prodotti biologici e materie prime coltivate direttamente nella loro azienda agricola, una cucina sincera che non delude le attese. Il resto lo fanno l’accoglienza e la gentilezza di Marco Razzano, agronomo di professione e con una passione smodata per la sua terra.
Esperienza da non perdere se siete da queste parti, l’Agriturismo L’Ape Regina è un indirizzo da segnare in agenda. Parola dei Templari del Gusto.

 

Agriturismo L’Ape Regina
Località Molino Corte - Via Palmentata
Sant’Agata de’Goti (Bn)
Tel. 0823956698 – 3388806415
Visita il sito web dell’Agriturismo L’Ape Regina

Venerdì, 15 Maggio 2020 10:20

Pasta con asparagi, piselli e pancetta

Ti proponiamo un bel piatto di pasta con asparagi, piselli e pancetta. Un primo che vede come protagonisti due prodotti di stagione: gli asparagi e i piselli, che in questo periodo spesso troviamo sulle nostre tavole. Noi avevamo degli strozzapreti e allora abbiamo deciso di usare questo tipo di pasta fresca. Il risultato …beh, giudicalo tu.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di strozzapreti
- 200 gr di piselli (anche surgelati)
- Un mazzetto di asparagi  
- 150 gr di pancetta a dadini
- uno scalogno
- Olio evo q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Brodo vegetale q.b.

Procedimento:

Tritiamo lo scalogno. (Puliamo e sgraniamo i piselli, se usiamo quelli freschi).
Puliamo bene gli asparagi, eliminando la parte inferiore più dura, facciamoli bollire per 5/6 minuti in acqua salata. Fatta questa operazione tagliamoli a pezzetti.
Se usiamo i piselli freschi sbollentiamoli per qualche minuto per farli ammorbidire.

Facciamo scaldare in una pentola un filo di olio Evo, mettiamo lo scalogno tritato, dopo un paio di minuti i piselli e gli asparagi, facciamo insaporite giusto 5 minuti, poi aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, saliamo, pepiamo.
Facciamo cuocere le verdure il tempo necessario. Se serve bagnare e aggiungere altro brodo per fare in modo che non si asciughi troppo.
Intanto in un’altra padella mettiamo giusto un velo di olio e facciamo rosolare i nostri dadini di pancetta.
Una volta pronti, aggiungiamo la pancetta alle verdure e continuiamo la cottura.
Intanto lessiamo la pasta in abbondante acqua salata. Una volta pronta mantechiamola nel nostro sugo di verdure e pancetta. Facciamo insaporire aiutandoci nel caso con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta, il piatto è pronto.
Si può servire con pecorino o parmigiano grattugiato secondo i gusti.

 

Venerdì, 08 Maggio 2020 17:00

Fusilli con crema di ricotta e carciofi

Ti proponiamo una ricetta semplice, economica e veloce. Ideale quando hai poco tempo e vuoi cucinare un primo piatto gustoso. L’abbinamento dei carciofi con la ricotta è decisamente riuscito. Il sapore deciso dei carciofi abbraccia la morbidezza e la delicatezza della crema di ricotta aromatizzata al limone, per un risultato incredibile. Provare per credere.

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr. fusilli
- 5 carciofi
- Succo di limone limone q.b.
- Mezza cipolla grande o una piccola
- 400 gr. ricotta
- 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
- Sale e pepe q.b.
- Olio Evo q.b.

Procedimento:

Puliamo bene i carciofi, eliminiamo le foglie più esterne, tagliamoli a strisce o pezzetti e mettiamoli per qualche minuto in una ciotolina con acqua e qualche goccia di limone. Servirà a far mantener loro un bel colore anche durante la cottura.
Facciamo un trito con la cipolla. Un una padella mettiamo un filo di Olio Evo, e stufiamo la cipolla, poi aggiungiamo i carciofi (dopo averli scolati e asciugati per bene), un pizzico di sale e facciamo cuocere aggiungendo un mestolo di acqua.
I carciofi devono cuocere a fuoco moderato per 15/20 minuti. Se dovessero asciugarsi troppo aggiungere ancora un po’ di acqua.
Intanto prendiamo la ricotta, frulliamola in un mixer con 3 cucchiai colmi di olio Evo, un pizzico di sale, un pizzico di pepe, qualche goccia di limone (non esagerare) e il parmigiano. Lavoriamola fino ad ottenere un composto omogeneo.
Cuociamo i fusilli. Scoliamoli al dente e mantechiamoli a fuoco lento nel nostro sugo di carciofi, aggiungendo anche la crema di ricotta. Amalgamiamo il tutto e voilà! Il piatto è pronto.

Il segreto: Per rendere la crema di ricotta più gustosa (e dal sentore di carciofi) si può aggiungere prima di frullarla qualche pezzetto di carciofo stufato in padella.

Martedì, 05 Maggio 2020 16:35

Rigatoni alla genovese

Questo è uno dei capisaldi della tradizione gastronomica partenopea e campana: la genovese.
Fatta come si deve ti regalerà un profumo e un gusto inebrianti. Un sugo goloso di carne e cipolle che avvolge meravigliosamente la pasta. La ricetta non presenta particolari difficoltà, bisogna solo fare attenzione alla scelta della carne. Noi in questa versione abbiamo fatto una genovese un po’ più leggera con un misto di carne suina e bovina. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di rigatoni
- 250 di prosciutto di suino fresco
- 450 gr di scamone di carne bovina (il pezzo di congiunzione tra la lombata e la coscia)
- Trito sedano e carota (una costa di sedano e una carota)
- 1 Kg e 300 gr. di cipolla ( noi abbiamo usato la ramata di Montoro)
- Vino bianco secco 80 ml
- Olio Evo q.b.
- Sale e pepe q.b.
- A piacere Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:

Tagliamo la carne in bocconcini piccoli. In una pentola facciamo rosolare la carne giusto un minuto in olio extravergine d’oliva, per fare in modo che ceda un po’ dei suoi umori liquidi. Poi aggiungiamo il nostro trito di carota e sedano e continuiamo per qualche minuto. Mi raccomando di non aggiungere sale in questa fase.
Aggiungiamo la cipolla tagliata finemente, facciamo cuocere a fuoco bassissimo e aggiungiamo un poco di acqua e un pizzico di sale. Copriamo e proseguiamo la cottura mescolando di tanto in tanto. Dopo tre ore aggiungiamo un po’ di vino bianco. Continuiamo la cottura almeno per un’altra ora a fuoco lento.
Dopo oltre quattro ore (in totale) avremo ottenuto una salsa cremosa, densa e dal sapore dolce.
Cuociamo i rigatoni al dente in acqua bollente salata. Scoliamoli e mantechiamoli con il sugo, mescolando per amalgamare bene gli ingredienti.
Pepiamo a piacere e se piace aggiungiamo il parmigiano grattugiato. La nostra genovese è pronta ed è uno spettacolo con un profumo inebriante.

N.B. La carne può essere servita insieme alla pasta oppure sarà servita a parte.

Lunedì, 04 Maggio 2020 10:41

Paccheri con speck, robiola e zafferano

Se ami come noi piatti di pasta che abbiano una bella cremosità e gusto, ti proponiamo una ricetta veloce e golosa, ideale quando vuoi cucinare qualcosa di poco impegnativo ma che ti dia soddisfazione.
La prepari in pochissimo tempo, in pratica il tempo di cottura della pasta: paccheri con speck, robiola e zafferano. Abbiamo scelto lo speck per dare alla ricetta un po’ di sapidità che stemperi la dolcezza della robiola.

Ingredienti per 4 persone: 

- 320 gr paccheri (ma puoi usare qualsiasi tipo di pasta)
- Mezza cipolla
- 120 gr di speck
- 200 gr di robiola
- 65 ml di latte
- 1 bustina di zafferano
- Olio EVO q.b. extravergine
- Sale e pepe q.b.

Procedimento:

In una ciotolina mettiamo il latte e la robiola e lavoriamola grossolanamente aggiungendo un pizzico di pepe.
Intanto mettiamo in padella un filo di olio evo e la cipolla tritata, aggiungiamo lo speck tagliato a dadini facciamo rosolare pochissimi minuti. Teniamo la fiamma bassa.
Aggiungiamo la crema di robiola che avremo ottenuto in precedenza e facciamo sciogliere bene il formaggio. A questo punto uniamo lo zafferano.
Aggiungiamo giusto un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Regoliamo di sale. Quando la pasta è al dente mantechiamola con la nostra crema di robiola e speck e serviamo. Ecco la nostra pasta veloce, semplice e gustosa!

N.B. Se non ami la robiola puoi sostituirla con la ricotta.

Venerdì, 01 Maggio 2020 11:07

Spaghetti alle vongole con pomodorini

Gli spaghetti alle vongole sono un classico della cucina italiana, se fatti a dovere sono squisiti. Qui te li proponiamo con l'aggiunta di qualche pomodorino. Occhio alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 1 Kg di vongole
- 400 gr di spaghetti di Gragnano
- 3 spicchi d'aglio
- Olio extravergine q.b.
- Prezzemolo q.b.
- Peperoncino q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Vino bianco q.b. - (a piacere 5/6 pomodorini)

Procedimento:

Prima operazione da fare è pulire le vongole e metterle in ammollo con acqua e sale grosso per circa 1 ora per far perdere loro eventuali impurità.
Scolarle con uno scolapasta, poi con acqua corrente, agitarle e ripetere l’operazione di nuovo per far perdere loro ogni possibile residuo di sabbia.
Portare ad ebollizione l'acqua per cuocere gli spaghetti. Mettere le vongole pulite e spurgate in una padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio, coprire con un coperchio e farle aprire a fiamma viva e scuotere spesso la padella sul fuoco.
Appena le vongole si saranno aperte, bisogna togliere la padella dal fuoco, (non dobbiamo farle cuocere troppo altrimenti perdono il loro sapore).
Intanto con un colino filtrare il liquido delle vongole, raccoglierlo in una ciotolina e tenere da parte (qui c’è tutto il sapore del mare).
Lavare i pomodorini, tagliarli a metà, saltarli rapidamente in una padella con 2 spicchi di aglio schiacciati e l’olio. Aggiungere del prezzemolo tritato, un pezzetto di peperoncino e l’acqua delle vongole che avevamo messo da parte.
Far cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Intanto far addensare un poco il sugo nella padella e in ultimo aggiungere le vongole e a fiamma alta mettere un terzo di bicchiere di vino bianco, facendolo poi sfumare.
Assaggiare il sugo, salare se necessario (ma non dovrebbe servire, le vongole infatti hanno già la giusta sapidità) e aggiungere se piace un pizzico di pepe. Scolare gli spaghetti al dente e saltarli in padella fino a cottura ultimata. Tritare un ciuffettino di prezzemolo e aggiungerlo agli spaghetti. Il piatto è ponto!

N.B. Contrariamente a quanto si pensa sono più saporiti i “lupini” (vongole piccole) rispetto alle grandi vongole veraci, belle da vedere ma meno gustose.

Giovedì, 30 Aprile 2020 01:03

Riso al forno

Il riso al forno è uno di quei piatti semplici da fare che ti riportano subito alla cucina di mamma o di nonna, che ti riconcilia col mondo. Ideale quando magari ti avanza un po’ di ragù o di sugo e vuoi usarlo per una ricetta veloce e che piace proprio a tutti. Profumato, pieno di pomodoro e con tanta filante mozzarella (c’è chi usa anche il fior di latte o la provola ma noi lo facciamo con la mozzarella). Pronti a scoprire la ricetta? Eccola…

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di riso
- 1 lt di ragù di macinato
- 300 gr. di mozzarella
- 200 gr. di parmigiano grattugiato
- Olio Evo q.b.
- Sale q.b.

Se usiamo la passata di pomodoro

- 1 lt di passata di pomodoro
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Un cipollotto medio
- Olio Evo q.b.
- Qualche foglia di basilico

Procedimento:

La prima cosa da fare è tagliare a pezzettini la mozzarella e lasciarla tre quarti d’ora in un colino o uno scolapasta affinché perda un po’ del suo siero e si asciughi.
Facciamo cuocere il riso in abbondante acqua salata.

- Se non abbiamo il ragù avanzato (magari della Domenica) e vogliamo fare un sugo veloce, occorre mettere in padella un filo di olio Evo, il cipollotto tagliato sottilmente, far cuocere per 5 minuti poi aggiungere la passata di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere le foglie di basilico e far cuocere per una mezz’ora abbondante.

Una volta cotto il riso, condirlo con il ragù (o salsa di pomodoro), generoso parmigiano grattugiato e i dadini di mozzarella (teniamone qualcuno da parte ci servirà prima di infornarlo). Mescolare per bene. Riempire di riso e pomodoro una pirofila da forno, coprire l’ultimo strato con due mestoli di ragù, qualche dadino di mozzarella che abbiamo lasciato da parte e il parmigiano.

Pirofila di riso prima di essere infornata
Pirofila di riso prima di essere infornata

Mettere in forno preriscaldato a 200° con modalità ventilata per 20 minuti. Una volta pronto, far riposare il riso al forno per 10 minuti prima di impiattare e servire.

N.B. C'è chi rende ancora più ricco e goloso questo piatto usando un pò di fantasia e mettendoci dentro prosciutto, salame, provola o caciocavallo (al posto della mozzarella), piselli e uova sode. Qualsiasi sia la versione resta comunque un piatto fantastico. 

Questo è un primo piatto che abbiamo gustato tempo fa all’osteria l’Arzilla Furcina a Lecce. Meraviglioso è il profumo della crema di peperoni che avvolge le orecchiette, suadente e delicata la crema di burrata e a chiudere la nota croccante della granella di pistacchio. Un piccolo capolavoro e per di più è anche semplicissimo da fare.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di orecchiette
- 3 peperoni (noi abbiamo usato due gialli e un rosso)
- Mezza cipolla
- Uno spicchio di aglio
- Olio evo q.b.
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- 40 gr di parmigiano grattugiato
- 300 gr di burrata
- Basilico qualche fogliolina
- Granella di pistacchio q.b.

Procedimento:

Prepariamo e teniamo da parte la crema di burrata, la otterremo tagliando la burrata a pezzi e mettendola in un mixer con un pizzico di sale e di pepe e un filo di buon olio Evo. Azioniamo il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo. Raccogliamolo in un vasetto e teniamolo in frigo, affinché si rapprenda un po’.
Questa operazione conviene farla un po’ prima. Poi la la crema di burrata va tolta dal frigo 30/40 minuti prima di cominciare a preparare gli ingredienti e cucinare le orecchiette.
Adesso dedichiamoci ai nostri peperoni. Laviamoli e asciughiamoli bene. Tagliamoli a pezzetti. In una padella mettiamo un filo di olio Evo, lo spicchio di aglio schiacciato, e la mezza cipolla tagliata a rondelle. Facciamo cuocere per due minuti, poi aggiungiamo i peperoni tagliati a pezzetti. Aggiustiamo di sale, mettiamo 4/5 foglie di basilico e facciamo cuocere per 10/12 minuti, girando di tanto in tanto. I peperoni dovranno appassire. Una volta cotti, facciamo intiepidire e versiamo il composto di peperoni in un mixer, ottenendo una bella crema bella densa. Prima di riporla in una ciotola, passiamola in un colino per setacciarla. Teniamola da parte.
Cuociamo le orecchiette in abbondante acqua salata. Intanto incorporiamo alla crema di peperoni a freddo il parmigiano grattugiato e mescoliamo bene. In una padella mettiamo la crema di peperoni. Una volta cotta la pasta, a fuoco lento mantechiamola bene in padella con la crema di peperoni. Impiattiamo, mettendo su ogni piatto due cucchiai di crema di burrata e un po’ di granella di pistacchi. Et voila ! Il piatto è pronto

L’Arzilla Furcina
Via Filippo Bacile, n.25
Lecce
Tel. 391 332 0419

Martedì, 28 Aprile 2020 12:43

Scialatielli con vongole e porcini

Un primo piatto fantastico in cui si incontrano terra e mare. Ecco gli scialatielli con vongole e porcini, il sapore deciso dei porcini abbraccia il gusto sapido e inconfondibile delle vongole per un risultato incredibile. Prova a farli…

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di vongole veraci
- 200 gr. di porcini freschi
- 400 gr di scialatielli
- Olio evo q.b.
- due spicchi di aglio
- Sale e pepe q.b.
- Prezzemolo q.b.
- Vino bianco secco q.b.

Procedimento:

Puliamo le vongole e mettiamole in ammollo con acqua e sale grosso per circa 1 ora per far perdere loro eventuali impurità.
Dopo scoliamole con uno scolapasta, poniamole in una ciotola con acqua corrente, agitiamole e poi scoliamole di nuovo. Ripetiamo per un po’ questa operazione per far perdere alle vongole ogni possibile traccia di sabbia.
Intanto puliamo bene i porcini dal terriccio e tagliamoli a fette sottili, in una padella mettiamo un filo di buon olio Evo e facciamo soffriggere uno spicchio di aglio schiacciato, aggiungiamo i porcini, aggiustiamo di sale, mettiamo giusto un pizzico di pepe e portiamoli a cottura, mescolando di tanto in tanto. Ci vorranno 10/12 minuti.
Se dovessimo accorgerci che i funghi tendono a seccarsi un po’, aggiungiamo giusto due cucchiai di acqua.

In un’altra padella con olio Evo e aglio schiacciato mettiamo le vongole, mettiamo giusto un bicchierino piccolo (da caffè) di vino bianco secco, copriamo e facciamole aprire.
Quando le vongole saranno aperte, spegniamo. Non dobbiamo farle cuocere troppo altrimenti perdono il loro sapore. Con un colino filtriamo il liquido delle vongole, mettiamolo in un bicchiere e teniamolo da parte (qui c’è tutto il sapore del mare).
Ora prendiamo una bella padella capiente, mettiamo un filo di olio e l’acqua delle vongole che avevamo messo da parte. Facciamo addensare un po’ sul fuoco mescolando sempre, poi aggiungiamo i porcini precedentemente cotti e le nostre vongole. Tiriamo un po’ il sugo.
Cuociamo gli scialatielli e una volta cotti (impiegheranno pochissimi minuti) aggiungiamoli al nostro sughetto. Completiamo con una manciata di prezzemolo tritato, un filo di olio Evo ed impattare. Il piatto è pronto. Ti garantiamo che sono eccezionali !

Sabato, 25 Aprile 2020 08:22

Spaghetti alla Nerano

Gli spaghetti alla Nerano sono un piatto tipico campano conosciutissimo. La ricetta pare sia nata in costiera Amalfitana, proprio a Marina di Nerano a metà del secolo scorso. Cremosi, profumati, delicati ma giustamente sapidi grazie alla presenza del Provolone del Monaco, altra eccellenza campana, un formaggio fantastico. Ah dimenticavamo, la cosa importante è che sono semplicissimi da fare. Segui passo passo la ricetta per un risultato garantito.

Ingredienti per due persone:

- 160 gr di spaghetti
- Aglio uno spicchio
- Olio Evo q.b.
- 400 gr. di zucchine
- Sale e pepe q.b.
- 70 gr. di provolone del Monaco
- Qualche foglia di basilico fresco

 

Procedimento:

Laviamo e tagliamo le zucchine a rondelle sottili, friggiamole in una padella con abbondante olio Evo. Quando sono belle dorate poniamole ad asciugare su carta assorbente in una piccola ciotola.
Mettiamo qualche fogliolina di basilico nella ciotola con le zucchine ancora calde.

Intanto avremo messo a bollire l’acqua per i nostri spaghetti. Facciamoli cuocere. Quando mancano pochi minuti alla cottura (al dente), in un’altra padella mettiamo un filo d’olio e facciamo imbiondire uno spicchio di aglio (dopo averlo schiacciato), facciamolo cuocere senza bruciarlo, poi togliamolo. E aggiungiamo in padella le zucchine e il basilico che avevamo nella ciotolina. Devono andare per un paio di minuti, non di più. Aggiustiamo di sale e pepe (ma senza esagerare). Teniamo da parte un mestolo non troppo colmo di acqua di cottura della pasta, ci servirà tra poco.
Quando gli spaghetti sono pronti, scoliamoli al dente e versiamoli nella padella con le zucchine, aggiungendo il nostro mestolino di acqua di cottura. Facciamo mantecare a fuoco lento, e aggiungiamo il provolone del Monaco grattugiato. Mantechiamo bene la pasta fino a che non abbia raggiunto una consistenza cremosa. Il piatto è pronto. A piacere si può guarnire con qualche zucchina fritta sul piatto e due foglioline di basilico.

N.B. C’è chi oltre al provolone del Monaco aggiunge anche del parmigiano grattugiato. Può andar bene ma se vogliamo restare nella tradizione campana, l’optimum è usare solo provolone del Monaco che sciogliendosi, insieme alle zucchine che in parte si saranno disfatte e all’acqua di cottura della pasta (che libera l’amido) crea una cremina che Dio solo sa. Buon appetito!

 

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